All’Ospedale di Chieti impiantato il più piccolo monitor cardiaco

Presso l’Ospedale di Chieti è stato effettuato oggi con successo il primo impianto di un innovativo sistema che, molto più piccolo di una pila alcalina ministilo, è in grado di monitorare il cuore del paziente per tre anni.

Si tratta – spiega una nota – del Reveal Linq, il più piccolo monitor cardiaco impiantabile che, iniettato sottocute con una siringa, rivoluziona il monitoraggio cardiaco migliorando la diagnosi per alcune delle patologie più pericolose e difficili da riconoscere quali la sincope e la fibrillazione atriale.

L’intervento è stato eseguito a Chieti dall’equipe di Aritmologia diretta dal dottor Enrico Di Girolamo con la collaborazione della dottoressa Furia Nanda. Successivamente lo stesso intervento è stato eseguito anche a Lanciano, dall’unità operativa di Cardiologia diretta dal dottor Luigi Leonzio in collaborazione con il dottor Valerio Alfonso. L’impianto, tra i primi in Italia, di questo innovativo sistema, che ha da poco ottenuto l’autorizzazione CE alla commercializzazione in Europa, è stato effettuato con successo su due pazienti con sincope inspiegata. Con una speciale siringa è stato iniettato in pochi minuti il dispositivo appena sotto la pelle del paziente, nella parte pettorale sinistra, attraverso una piccola incisione inferiore a mezzo centimetro.

Il sistema Reveal Linq comprende anche il nuovo monitor esterno di telemedicina MyCareLink che, posizionato presso l’abitazione del paziente, trasmette i dati diagnostici direttamente all’ospedale, utilizzando la tecnologia cellulare per la telefonia mobile globale. Tutta l’attività cardiaca del paziente sarà registrata per i prossimi tre anni, come una perfetta micro spia che, attraverso il sistema esterno di telemedicina, farà pervenire i dati diagnostici da casa in ospedale. Il dispositivo, oltre a confermare con precisione la diagnosi di sospetta fibrillazione atriale, è di grande aiuto nel valutare l’efficacia della strategia terapeutica adottata, sia essa di tipo farmacologico o di tipo interventistico con l’ablazione transcatetere.

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