Furti: arresti a Lanciano e Pescara

Una pattuglia di Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Lanciano ha tratto in arresto un 37enne mentre stava tagliando, con una cesoia, la recinzione metallica di un asilo d’infanzia ubicato nel centro abitato di Lanciano. L’uomo, attualmente senza lavoro, è stato fermato con l’accusa di furto e, su disposizione dell’autorità giudiziaria, posto agli arresti domiciliari. L’episodio è avvenuto questa notte. A sorprendere il ladro in flagranza di reato è stata una pattuglia dell’Arma che stava svolgendo un servizio di controllo del territorio nel centro abitato di Lanciano proprio per prevenire questo tipo di reati. L’intervento è scaturito da una segnalazione di un passante che aveva notato il 37enne mentre usciva dall’androne di un palazzo con in spalla una bicicletta che, subito dopo, aveva caricato a bordo di una Fiat 600. La telefonata pervenuta al 112 ha fatto scattare l’intervento dei carabinieri che, sulla base delle indicazioni ricevute, poco dopo hanno notato l’autovettura segnalata ferma nelle vicinanze di un asilo d’infanzia. Gli uomini dell’Arma sono scesi per controllare ed hanno sorpreso il 37enne mentre era intento a tagliare la recinzione metallica con una cesoia. Bloccato è stato arrestato e posto ai domiciliari. Nella sua auto, oltre alla bicicletta, è stata ritrovata anche una pianta che, come accertato successivamente dai militari, era stata rubata nel corso della notte da un vivaio della zona.

Gli autori di un furto di 60 chili di rame, che ha creato un blocco della linea ferroviaria, sono stati individuati l’altra notte a Pescara dal personale della squadra volante e dagli agenti della polizia ferroviaria. Uno, un 22enne di Avezzano, è stato arrestato e l’altro, di 27 anni di Celano, è stato denunciato. Questi i fatti, avvenuti nella stazione di Porta Nuova. L’allarme è partito dal personale della Rete Ferroviaria Italiana, che ha segnalato un anomalo blocco della linea. I poliziotti hanno notato due persone che armeggiavano e che si sono subito allontanate. Il 22enne, C.D., incensurato, è stato raggiunto e arrestato, mentre l’altro si è lanciato giù da un muraglione di cinta di circa 7-8 metri finendo su un furgone parcheggiato sotto, danneggiandolo, e riuscendo poi a dileguarsi tra i caseggiati.

L’arrestato è stato giudicato con rito direttissimo e condannato alla pena di due mesi di reclusione e 150 euro di multa, pena sospesa. I poliziotti, dopo un’ accurata bonifica dell’area, hanno anche rinvenuto e posto sotto sequestro il bottino del furto, ovvero numerosi cavi di rame estratti dalla linea ferroviaria, nonchè una tronchese di circa 50 cm utilizzata per tranciarli. Attraverso l’attività di indagine gli investigatori sono riusciti ad individuare l’autovettura utilizzata dai ladri, un’Alfa Romeo 147 parcheggiata nelle vicinanze, sottoposta a fermo amministrativo in quanto priva di copertura assicurativa. Risalendo all’intestatario dell’auto, anche il secondo ladro, B.M., è stato identificato e indagato in stato di libertà per il reato di furto aggravato.

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