Per far decollare l’Aeroporto d’Abruzzo servono piani di volo

La parola d’ordine adesso è far decollare l’aeroporto d’Abruzzo.

In altre parole, non più interventi d’emergenza ma progetti che rendano lo scalo regionale competitivo, dotato di infrastrutture e capace di ricoprire il ruolo di volano dello sviluppo regionale. Insomma, evitare quel che è accaduto nelle ultime settimane fino a  ieri, quando la Regione ha dato via libera alla ricapitalizzazione della Saga, che ha di fatto messo fine a una situazione di precarietà e di incertezza sul futuro stesso dell’aeroporto.

“Occorrerà immaginare un percorso che eviti, praticamente a scadenza annuale, di dover decidere ‘con le spalle al muro’, rincorrendo continue emergenze e mettendo a rischio, di fatto, i piani di investimento dello scalo – ha affermato il presidente della Cna Abruzzo, Italo Lupo, che nei giorni scorsi aveva espresso posizioni critiche sugli scarsi impegni istituzionali a favore dell’aeroporto. “La sua vita è troppo determinante per il futuro turistico abruzzese – dice il presidente della confederazione artigiana, che è anche socio della SpA – ed è per questo necessario un impegno continuo degli azionisti di riferimento, come la Regione e le Camere di commercio. Resta tuttavia la nostra perplessità – osserva – sull’inerzia e il disinteresse di tante, troppo amministrazioni locali, pure a forte vocazione turistica, che dall’aeroporto vogliono solo avere, senza nulla dare. La Saga deve potenziare la sua capacità comunicativa nei loro confronti, come pure in direzione di possibili investimenti privati: in sostanza, occorre ridisegnare la geografia della sua proprietà, uscendo definitivamente da una condizione di precarietà che impedisce di disegnare progetti e indicare scadenze”.

Di un ‘Progetto Saga’ parla il vicepresidente di Confcooperative Abruzzo e presidente della Confederazione pescarese delle cooperative, Giuseppe D’Alessandro.

“La questione dello sviluppo dell’aeroporto andrebbe affrontata in modo definitivo, con un piano di sviluppo ed un tavolo di lavoro che coinvolga istituzioni ed economia reale e che consenta di reperire risorse certe in tempi certi, affinché decolli non un solo volo, ma l’aeroporto. L’aeroporto – sottolinea il presidente di Confcooperative Pescara – è un elemento fondamentale per l’intero Abruzzo ed un volano per lo sviluppo che va sostenuto e supportato. Non dimentichiamo che in altre regioni gli scali aeroportuali sono l’essenza dello sviluppo dell’incoming. Anche a Pescara bisognerebbe lavorare in questa direzione, concentrandosi, tra l’altro, sullo sviluppo della logistica e dei trasporti cargo. Lo sviluppo locale e quello dell’intero Abruzzo, soprattutto in un contesto economico come quello attuale, passano attraverso le infrastrutture. Classe politica, istituzioni e mondo imprenditoriale, allora – conclude Giuseppe D’Alessandro -, non possono non prestare la giusta attenzione alle infrastrutture, a partire da porto, aeroporto e interporto”.

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