Firmato accordo tra SHI Abruzzo e Molise e Lecceta di Torino di Sangro

Sottoscritto a Lanciano l’Accordo Quadro tra Societas Herpetologica Italica, Sez. Abruzzo e Molise e la Riserva Naturale Regionale “Lecceta di Torino di Sangro” l’accordo prevede un lavoro congiunto per quanto attiene: Segreteria operativa del network Testudo hermanni ed Emys orbicularis in Adriatico (TEA); Censimenti periodici della erpetofauna (in particolare Testudo hermanni – testuggine terrestre); Divulgazione e sensibilizzazione sull’etologia, ecologia e conservazione dell’erpetofauna; Controllo veterinario sulle Testudo hermanni eventualmente ospitate nell’area faunistica didattica; sviluppo di progettualità mirata alla conservazione dell’erpetofauna della Riserva e d’Abruzzo.

Le zone di attività riguarderanno l’intero territorio comunale e in particolare oltre la Riserva, il Sito di Importanza Comunitario IT7140107 “Lecceta Litoranea e Foce Fiume Sangro”.

“Da sempre il Comune di Torino di Sangro è stato vicino alla valorizzazione e alla Conservazione delle Testudo hermanni – afferma Daniele Ferrante, Vice-Sindaco di Torino di Sangro – tant’è che l’amministrazione Comunale ha messo a disposizione della Riserva dei terreni Comunali su cui è stata accertata la presenza di nuclei riproduttivi di questa rara specie che rappresenta anche il simbolo della nostra riserva Regionale al fine di incentivarne la tutela e conservazione”.

“L’accordo – aggiunge Angelo Cameli, coordinatore SHI Sezione Abruzzo Molise – formalizza una collaborazione già attiva in maniera decennale da parte di diversi singoli soci. Attualmente la Riserva ed i territori immediatamente limitrofi sono l’unica area accertata di presenza di Testuggine di Hermann, in natura, in Abruzzo. L’attività di supporto scientifico alla Riserva, da parte della Sezione, rientra quindi tra le finalità prioritarie della stessa”.

“Grazie a questi accordi con le Società scientifiche – dichiara Andrea Natale, Direttore della Lecceta – ricordo l’altro accordo per il monitoraggio “social” con Studium Naturae di Chieti, riusciamo, con la cosi detta citizen science, a studiare e controllare l’efficacia delle attività di conservazione messe in atto dalla Riserva, valorizzando anche il patrimonio di esperienza e passione che i loro soci hanno, ovviando alla scarsità dei fondi che possiamo destinarvi. Questi dati sono importanti – precisa Natale – non solo per gli aspetti legati alla conservazione, ma anche per quanto riguarda il monitoraggio delle azioni finanziate con fondi europei, per es. con il PSR, che per essere rendicontate devono avere a supporto dati scientifici pena la perdita dei finanziamenti se non si riesce a dimostrare la bontà dell’intervento con i dati. Sarebbe il caso – conclude Natale – che la Regione Abruzzo, invece di tagliare i fondi alle Riserve Regionali, le utilizzasse insieme alle Società Scientifiche per questi monitoraggi investendo risorse che spesso hanno importi inferiori dei rimborsi dei Consiglieri Regionali”.

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