Volantini diffamatori su candidato Innaurato: scatta la denuncia

Invitiamo i cittadini di Lanciano a non votare alle regionali il candidato del Pd Antonio Innaurato. E’ una persona che non ha mai fatto nulla nella vita, che si è nutrito di politica e che quindi ha mangiato alle spalle di tutti noi”.

Sono le testuali parole contenute in un foglietto bianco (che reca lo stesso messaggio anonimo su tutti e due i lati) lasciato la mattina dello scorso 4 maggio su tre tavolini esterni del Caffè ai Portici di Lanciano e presumibilmente su altri bar della città, visto che uno è stato trovato su un tavolino del bar del Corso. Un attacco vergognoso, che mai si era verificato nella nostra città, nemmeno durante agguerrite e infuocate competizioni elettorali.

“So bene che questa campagna elettorale è difficile, complicata e insidiosa, ma mai avrei immaginato di dovermi addirittura scontrare con la menzogna e la vigliaccheria di chi ha scelto il modo più deplorevole per denigrare e diffamare – ha commentato il candidato al Consiglio regionale e Sindaco di Gessopalena Antonio Innaurato – non ho mai vissuto di politica, chi conosce la mia storia di amministratore e sindacalista sa che non solo non ho mai approfittato di ruoli e incarichi, ma ho rinunciato anche all’indennità di sindaco per più consigliature, destinando le somme ai servizi sociali e ad altri progetti per la comunità. Chi ha scritto queste bugie con l’unico scopo di diffamare e gettare ombre e sospetti, avrebbe dovuto informarsi meglio”.

Innaurato aveva scelto di non parlare della sua rinuncia all’indennità, forse per non utilizzare formule e parole ora di moda, ma considerate le accuse, non ha potuto fare a meno di sottolineare una decisione presa molti anni fa, con l’unico obiettivo di favorire la sua comunità e di offrire qualche servizio in più ai cittadini. Un’attenzione concreta e silenziosa al tanto sbandierato “bene comune” che la dice lunga sulla serietà e l’impegno di un amministratore ora candidato che non ha mai utilizzato facili demagogie e che non avrebbe pensato mai di essere oggetto di tanta viltà e cattiveria. Antonio Innaurato, per tutti Tonino ha denunciato il fatto al Commissariato di Lanciano, raccontando all’ispettore Montebruno tutti i particolari di una vicenda davvero poco edificante.

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