Pescara: aumentano i poveri

Povertà in crescita, servono più aiuti. E’ l’ Sos lanciato alla commissione Politiche sociali della Provincia di Pescara dai rappresentanti dei gruppi di volontariato vincenziano.

I gruppi, che sono stati accolti a Palazzo dei Marmi, hanno chiesto un aiuto, non solo ai consiglieri ma a tutto il territorio. I 45 volontari si preoccupano di fronteggiare la povertà – che fa registrare numeri sempre crescenti- con varie forme di aiuto e in più punti della città: distribuiscono la colazione, consegnano pane, abbigliamento, pacchi viveri e buoni per fare la spesa, gestiscono il servizio docce nella struttura di via Gran Sasso e lo sportello di ascolto in varie zona, assicurano visite domiciliari e sono sempre impegnati per far fronte alle necessità delle mamme (molte straniere) che hanno bimbi piccoli, fino a tre anni, e vivono un vero e proprio dramma.

Tra le varie iniziative che vengono portate avanti per sostenere i più bisognosi c’é la raccolta di mobili usati, da destinare a chi non può acquistarne di nuovi, ma non ci sono locali adeguati per effettuare la raccolta e la speranza è che qualcuno si faccia avanti e offra degli spazi inutilizzati, è stato spiegato ai consiglieri della commissione Politiche sociali. Si chiede poi ai cittadini che hanno i mezzi per farlo di contribuire alla raccolta di materiale da donare ai meno abbienti. I volontari non accettano soldi ma sono pronti a ricevere tutto ciò che può essere destinato a chi vive nella povertà e un appello particolare viene lanciato alla Asl (ma in realtà il problema è del servizio sanitario nazionale) affinché destini latte alle mamme che non sanno come nutrire i figli in fasce. Qualsiasi contatto può essere creato rivolgendosi con questi gruppi di volontariato al numero 3498134056.

Il giovedì mattina i gruppi di volontariato vincenziano si possono trovare nella chiesa di via Cavour ma la loro attività raggiunge anche le parrocchie di Gesù Bambino, San Paolo, la chiesa di Madonna del Fuoco e si svolge in collaborazione con altre realtà molte attive sul territorio, non solo pubbliche.

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