Rapine e pestaggi a Pescara Vecchia: arrestati 6 giovani

Una foto per esaltare le proprie gesta a Pescara Vecchia

Una foto per esaltare le proprie gesta a Pescara Vecchia

Questa mattina la Squadra Mobile della Questura di Pescara, in esecuzione di quattro distinte ordinanze di custodia cautelare emesse dall’Autorità Giudiziaria, ha arrestato altrettanti giovani  che, secondo le prove raccolte, sarebbero gli autori di rapine e pestaggi nelle notti della movida. In manette due gang di giovanissimi. Filmavano con i telefonini le loro gesta e comparivano su face-book armati di pistole. Sei persone arrestate e altre quattro denunciate dalla Polizia di Stato. Il più giovane non ha ancora compiuto i 15 anni di età, il più “anziano” di anni ne ha 24. Anche loro frequentatori della movida pescarese, quella che tutti i fine settimana – e non solo – anima la zona conosciuta da tutti come “Pescara Vecchia” e gli innumerevoli locali che ne incorniciano le strade prese d’assalto da chi – per lo più giovani e giovanissimi – è in cerca di svago e divertimento dopo una settimana di studi o di lavoro.

Ma non tutti, a quanto sembra, sono lì per divertirsi. Quantomeno non lo erano i ragazzi arrestati  accusati – a vario titolo – alcuni di aver fracassato la mandibola di un 19enne di Pescara, altri di aver mandato in ospedale in prognosi riservata un ragazzo di 24 anni ed altri ancora di aver fatto parte di un “commando” aduso ad avvicinare con una scusa malcapitati minorenni che venivano condotti in zone isolate della città e lì abbandonati dopo esser stati malmenati e rapinati.

Denominatore comune dei violenti pestaggi la pratica del knock-out game, un “gioco” criminale dalle conseguenze tanto pericolose quanto imprevedibili, che dagli USA., dove con preoccupante frequenza se ne registrano gli effetti, sembra esser sbarcato anche in Italia. Queste le serate nel centro con paura. Come nella notte tra sabato 26 e domenica 27 aprile scorsi, in via dei Bastioni ed il limitrofo corso Manthoné, luoghi che sono diventati il teatro di tre distinte aggressioni.

Alle ore 2 circa di quel 27 aprile, un ragazzo di 19 anni, mentre si trovava in via dei Bastioni, veniva improvvisamente affrontato da un gruppo di giovani che colpivano con calci e pugni lui ed un suo amico. Entrambi, per le ferite riportate erano costretti a ricorrere a cure mediche presso il locale pronto soccorso. La peggio era del 19enne, che a causa di una mandibola fracassata da un pugno violentissimo riportava una prognosi di 30 giorni salvo complicazioni e veniva ricoverato presso il reparto maxillo-facciale di Lanciano per esser sottoposto ad intervento chirurgico, mentre il suo amico veniva invece medicato e dimesso per una contusione alla testa.

L’attività d’indagine svolta dalla Squadra Mobile, grazie anche alla visione dei filmati provenienti dal sistema di videosorveglianza di un pubblico esercizio ed alle indicazioni fornite dalle vittime e da alcuni testimoni, consentiva di chiarire meglio la dinamica dei fatti e di identificare altresì tre delle persone che, unitamente ad altri soggetti allo stato ignoti, prendevano attivamente parte al pestaggio.

Veniva pertanto depositata un’informativa di reato alla Procura della Repubblica di Pescara ed a quella presso il Tribunale per i Minorenni, atteso il coinvolgimento nel pestaggio anche di due diciottenni, tutti residenti in Francavilla al Mare, come peraltro l’unico indagato maggiorenne, Fabjol Berisha, 18 anni compiuti da poco, nato in Albania ma da tempo residente a Francavilla al Mare.

Nei confronti di quest’ultimo il Sostituto Procuratore della Repubblica, Gennaro Varone, ritenendo il suo pieno concorso nelle gravi lesioni procurate al giovane pescarese, chiedeva ed otteneva dall’Ufficio del G.I.P., Gianluca Sarandrea la misura cautelare degli arresti domiciliari, eseguita nella mattinata odierna dagli uomini della Squadra Mobile.

Nella stessa nottata del 27 aprile, verso le 2.30, sempre in via dei Bastioni, si consumava un’altra violenta aggressione da parte di un nutrito gruppo di giovani che sferrava calci e pugni all’indirizzo di due ragazzi che, con altri amici, avevano deciso di trascorrere la serata in uno dei locali di “Pescara vecchia”.

Nella circostanza Fabrizio De Florentiis, 24 anni, di Pescara, senza alcun motivo apparente sferrava un violento pugno alla testa ad un malcapitato coetaneo, il quale veniva immediatamente soccorso da un suo amico che lo sorreggeva cercando rifugio all’interno di un vicino locale, mentre fuori un altro giovane che era in loro compagnia, veniva affrontato e picchiato da un nutrito gruppo di sodali a De Florentiis, che venivano trasportati a bordo di ambulanza presso il pronto soccorso dove venivano medicati, mentre il 24enne, per il pugno sferratogli riportava fratture al capo e veniva ricoverato in prognosi riservata  presso il reparto di Neurochirurgia.

Sempre quel 27 aprile, alle ore 3.30 circa, una Volante della Polizia interveniva in corso Manthonè, per un’aggressione in danno di alcuni ragazzi.

Sul posto i poliziotti identificavano due ragazzi, 30 anni ciascuno, l’uno residente a Sulmona e l’altro in provincia di Pescara, i quali lamentavano di essere stati colpiti, rispettivamente, al volto e alla gola da un giovane di etnia rom che si trovava ancora nei pressi del luogo dell’aggressione, e che veniva identificato per un 17enne di Pescara, denunciato alla Procura presso il Tribunale per i Minorenni di L’Aquila.

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