FederPetroli contro Report: “Nella trasmissione della Gabanelli informazioni non corrette che destabilizzano”

Ieri sera la puntata di Report di RaiTre, condotta da Milena Gabanelli, dedicata al futuro dell’approvvigionamento energetico del nostro paese e dell’Europa, con ampio spazio a quanto avvenuto negli ultimi anni negli Stati Uniti dove le estrazioni di gas sono aumentate notevolmente. Uno sguardo su quanto avviene negli stati di New York, Pennsylvania e Texas dove non sono mancati disagi tra le popolazioni a ridosso dei pozzi, località dove si sta praticando l’estrazione dello shale gas, attraverso la pratica del fracking, la frantumazione del sottosuolo attraverso pressioni e solventi chimici. Una tecnica che consente di estrarre il gas e il petrolio intrappolati tra le rocce. Con conseguenze per gli abitanti che dai loro rubinetti vedono uscire acqua puzzolente che s’incendia a causa del metano che a seguito delle frantumazioni è penetrato nella falda acquifera. Ma l’aspetto più inquietante è che alcuni autorevoli studi lanciano sospetti su una correlazione tra l’estrazione dello shale gas e i terremoti.

Il metodo Fracking

Il metodo Fracking

Una puntata che ha messo più d’un dubbio e ha messo i telespettatori di fornte a tanti interrogativi. Anche quelli abruzzesi. E oggi, il Presidente della FederPetroli Italia – Michele Marsiglia, ha fatto sentire la sua voce  per “dissociarsi e prendere le distanze sull’argomento Shale Gas ed indotto petrolifero” trattato appunto dal programma della Gabanelli.

“Durante la trasmissione sono state fornite informazioni non corrette e che destabilizzano soltanto la pubblica opinione in merito allo sviluppo energetico in Europa ed in particolar modo in Italia – afferma il presidente della FederPetroli Italia -. Le tecniche di Fracking citate non sono adoperate nei giacimenti italiani. Ad oggi in Italia abbiamo pozzi che sono stati già perforati e pronti e, si attende solo l’autorizzazione per immettere il gas nella rete nazionale. Siamo sconcertati che per il Servizio televisivo non siamo stati minimamente interpellati e, come noi, altri attori petroliferi presenti sul territorio italiano. FederPetroli Italia – sottolinea Marsiglia – da anni sta promuovendo una politica di trasparenza di cosa è il Petrolio e il Gas in Italia e quali i rischi e vantaggi, ben diversi e lontani dalle trivellazioni negli Stati Uniti, senza confondere e manipolare mediaticamente attraverso lo strumento televisivo l’opinione pubblica. FederPetroli Italia avrebbe fornito, con dati e possibili sopralluoghi sui siti interessati, informazioni circa le tecniche, i fluidi, gli impianti, l’impatto ambientale ed altro di utile conoscenza a chi non è del settore. L’industria petrolifera nella puntata di Report è stata solo ed esclusivamente criminalizzata e ridicolizzata da terzi. Non ci stiamo ad essere definiti “Criminali. La campagna condotta da Report risulta, a nostra avviso, denigratoria e di puro terrorismo mediatico per allontanare sempre più l’Italia dall’importante capitolo delle risorse energetiche ed il progredire di uno sviluppo che possa portare valore aggiunto all’Italia”.

Marsiglia porta all’attenzione anche un fattore fondamentale “non è sbagliato evidenziare la poco competenza in materia delle Istituzioni politiche e di terzi in Italia ma, diversamente, vogliamo portare a conoscenza che negli ultimi mesi, le Pubbliche Amministrazioni Locali di regioni come l’Abruzzo, il Molise, la Campania ed altri, con impegno e disponibilità, stanno contribuendo ad un dialogo interessante e costruttivo con FederPetroli Italia su cosa l’industria petrolifera vuole realizzare e, diversamente da come sono state ultimamente pubblicizzate alcune azioni politiche ostative alle attività petrolifere. Qualora ve ne sia richiesta, siamo disponibili a sopralluoghi ed altri interventi mirati ad una corretta diffusione dell’informazione e testimonianze dirette con le Compagnie petrolifere interessate allo sviluppo di piccoli giacimenti nel nostro paese sia Onshore che Offshore (a terra ed in mare) e che hanno già sostenuto notevoli investimenti in Italia ed occupato personale tecnico. Evidenziando cosa sta causando il blocco di alcuni cantieri ed il danno finanziario ed occupazionale. Le informazioni rilasciate durante il programma le definiamo incomplete e non corrette. Ancora una volta REPORT ha dato una chiara evidenza della politica di ostruzionismo all’indotto petrolifero o meglio energetico – conclude il Presidente Marsiglia.

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