Ordinò di sfigurare la ex: tenta suicidio in carcere Luca Varani

Luca Varani, condannato a vent’anni in primo grado per aver sfigurato la sua ex, Lucia Annibali, con l’acido, ha tentato ieri sera di suicidarsi impiccandosi con le lenzuola legate alle inferriate della finestra della cella del carcere di Castrogno, a Teramo.

Varani, 37 anni, avvocato e collega della Annibali, lo scorso 29 marzo, con sentenza pronunciata dal gup di Pesaro Maurizio di Palma, è stato condannato per stalking e tentato omicidio. Per l’accusa fu lui il mandante dell’agguato del 16 aprile 2013 alla sua ex, che l’8 marzo scorso è stata insignita del titolo di “Cavaliere al merito della Repubblica Italiana” dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. I due sicari albanesi, Rubin Ago Talaban (arrestato a San Salvo Marina il 1° maggio 2013, in casa di due connazionali) e Altistin Precetaj , gli esecutori materiali del delitto, sono stati condannati a 14 anni.

L’episodio del tentato suicidio ha portato a un nuovo intervento del  sindacato Sappe, che sottolinea le condizioni del carcere di Castrogno a Teramo che ospita 370 detenuti su 270 di capienza tollerabile. “A nulla sono valsi gli appelli, all’amministrazione penitenziaria regionale e nazionale, di non inviare ulteriori detenuti in questo grave momento di sovraffollamento dell’istituto e trasferire quelli con gravi patologie psichiatriche e sanitarie – afferma il sindacato -. Le donne e gli uomini della polizia penitenziaria, ogni giorno, nonostante la carenza d’organico di 60 unità, con grande sacrificio e alto senso di responsabilità cercano di salvaguardare l’incolumità dei ristretti assicurando nel contempo l’ordine e la sicurezza interna ed esterna del carcere e tutti i compiti istituzionali affidati come il servizio delle traduzioni che quotidianamente assorbe mediamente 30 unità. Ad oggi – conclude il Sappe – risultano ancora da fruire 16mila giornate fra ferie e riposi, oltre al mancato pagamento del lavoro straordinario”.

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