“(Con)fusioni”, a Lanciano chiusa la sesta edizione

Si è conclusa con una corposa affluenza di pubblico la sesta edizione di “(Con)fusioni” che si è tenuta a Lanciano il 23, 24 e 25 maggio, presso i locali del Diocleziano, il Foyer del teatro Fenaroli e piazza Plebiscito.

Circa mille i visitatori che hanno partecipato alla tre giorni dedicata all’inusuale mostra sull’incompiuto, organizzata dall’associazione culturale Arena 7 con il patrocinio del Comune di Lanciano.

“(Con)Fusioni si è conclusa facendo mancare il respiro – racconta l’ideatore e coordinatore dell’evento Luca Di Francescantonio – un evento dopo l’altro all’interno del festival stesso che non hanno lasciato il pubblico annoiato, a cominciare da venerdì. Una mostra alquanto nutrita di creativi tra pittori, scultori, designer, sketchers e fotografi che si è distesa tra il Diocleziano, il foyer e le location satellite del PickWick e di Musica&Libri con afflusso continuo di persone curiose con una media di 300 persone al giorno e che credo aumenterà con i prossimi anni”. Mostra espositiva e tante altre iniziative che hanno accolto e intrattenuto il gremito pubblico. “Il D’Autilio WindowReading – continua Di Francescantonio – ovvero il reading letterario nella vetrina di uno dei più prestigiosi negozi della città, ha ipnotizzato pubblico e passanti, poi  la particolarissima installazione collocata in piazza Plebiscito ad opera di Nicola Antonelli sul concetto di “arte” e “non-arte”, e poi il dibattito sulla social photography a cura di Antonio Amendola, fondatore di Shoot4Change, la sezione reading con giovani scrittori di livello, la sezione musica di altissima qualità con la presentazione di quattro identità artistiche diverse ma sostanziose di esperimenti e la kermesse di corti cinematografici di altissima definizione”.

“Che dire? – a concluso l’organizzatore – (Con)Fusioni continua a crescere e questo grazie ai creativi  che vi partecipano che sono sempre più stimolati e stimolanti. Tutto ciò dimostra che tutto si può ottenere con una nuova visione delle cose”.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *