Pescara, Montesilvano, Giulianova, Silvi al ballottaggio. Caos schede a Teramo

A Pescara, dove gli aspiranti sindaci erano 9: Marco Alessandrini (Pd, Sel, Scegli Pescara, Persone comuni per Pescara, Pescara bene comune, Liberali Centro Democratico Popolari per Pescara(; Guerino Testa (Ncd, Pescara in Testa, Rinascita Popolare, Udc); Luigi Arbore Mascia (Forza Italia, Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, Pescara Futura); Enrica Sabatini (Movimento 5 Stelle); Loredana Di Paola (L’altra Città); Florio Corneli (Pescara a Colori-Abruzzo Civico); Vincenzo Serraiocco (Serraiocco sindaco); Alessio Di Carlo (La Grande Pescara) e Roberto De Camillis ( Difendere Pescara, De Camillis Sindaco, Progetto Pescara), il primo cittadino lo si deciderà il prossimo 8 giugno. Si replica, infatti, la sfida del 2009 tra Alessandrini (43 per cento) e Mascia, che tocca il 22,83%.

A Teramo, dove c’erano 7 candidati sindaci, Maurizio Brucchi, nella tarda serata di ieri, sembrava destinato alla riconferma immediata per il suo secondo mandato. Invece, nel pieno della nottata, la sezione che potrebbe decidere o meno sulla rielezione al primo turno di Brucchi, la numero 50, si è bloccata per un grave errore del presidente di seggio. Chiamato a sostituire il presidente incaricato (un caso non isolato e avvenuto in altri centri abruzzesi)  domenica scorsa ha fatto votare 100 elettori con la biro. Quando si proceduto allo spoglio il caso, alquanto grave, è venuto a galla e di fatto ha bloccato lo scrutinio. Questa mattina è dovuto intervenire il magistrato di turno per trovare una soluzione. Il presidente del Tribunale di Teramo, Giovanni Spinosa, ha nominato una commissione elettorale poco fa e che si sta insediando in Comune e che deciderà sul da farsi.

Il sindaco uscente, sostenuto da Forza Italia, Ncd, Futuro In, Insieme per te, Popolari per Teramo, Al centro per Teramo, al momento, non supera il 50 per cento: si è fermato al 49,78 per cento. Se la situazione resterà questa, Brucchi dovrà vedersela al turno di ballottaggio con Manola Di Pasquale (Partito Democratico e sulla lista Teramo cambia) che ha toccato il 25,09 per cento. Gli altri candidati sono stati Fabio Berardini (8,17%); Gianluca Pomante (7,72%); Graziella Cordone (4,07%); Berardo Rabbuffo (2,60%) e Giorgio Giannella (2,56%).

A Montesilvano, la sfida per la poltrona di primo cittadino sarà tra Francesco Maragno (Forza Italia, Nuovo Centro Destra-Unione di Centro, Lista Civica Montesilvano in Comune, Lista Civica Montesilvano Futura, Lista Civica Progetto Montesilvano, Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, Lista Civica Vita di Quartiere) con il 43,98 per cento, e Lino Ruggero (PD, Lista Civica Abruzzo Civico, Lista Civica Montesilvano Democranico e Lista Civica Scegli Montesilvano) con il 29,33.

I candidati sindaci nella quinta città d’Abruzzo, tornata al voto anticipatamente, sono stati 6: detto di Maragno e Lino Ruggero, gli altri sfidanti erano Manuel Anelli (M5S), Lorenzo Colazilli (Montesilvano L’Altracittà), Attilio Di Mattia (Montesilvano che vogliamo), Marco Forconi (Forza Nuova).

A Giulianova, il sindaco uscente, Francesco Mastromauro (PD, Lista Civica per Francesco Mastromauro, Lista Civica al Centro della Città, Lista Civica Centro Civico Giuliese e Sinistra-Sinistra Unita per Giulianova) si attesta al 42,17 per cento, mentre Fabrizio Retko (Lista Civica Linea Retta, Lista Civica per Fabrizio Retko e Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale), tocca il 14,87 per cento. Anche in questo caso si deciderà tutto con il ballottaggio.

In lizza per la guida della città, oltre a Mastromauro e Retko, c’erano anche Franco Arboretti, Gianluca Antelli, Nino Bertoni, Laura Ciafardoni e Margherita Trifoni.

A Silvi il ballottaggio dell‘8 giugno sarà tra Francesco Comignani (Pd, Lista Civica la tua Silvi Democratica e Lista Civica Silvi 2014) con il 31,28 per cento, e Enrico Marini (Lista Civica Uniti per Silvi, Nuovo Centro Destra e Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale) con il 29,10 per cento.

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