Regionali: Lanciano a bocca asciutta e ai Liberalpd non vanno giù le scelte del PD

A Lanciano il responso delle urne causa delusione. Grande. Anche stavolta la città capoluogo della Frentania, resta a bocca asciutta: la città non avrà alcun rappresentante in Consiglio Regionale. Frammentazioni del centro destra, ma anche scelte ‘penalizzanti’ nel centro sinistra. L’ultima volta di un consigliere lancianese all’Emiciclo risale alla giunta guidata da Ottaviano Del Turco, con l’elezione di  Maria Rosaria La Morgia nel ‘listino’ – che è stato abolito. A meno che Antonio Innaurato, ex sindaco di Gessopalena, non la spunti su Marinella Sclocco. Tutto dipenderà dalla ripartizione dei seggi in base alla nuova legge della Regione Abruzzo in base alla quale per ognuno dei quattro collegi devono essere eletti quattro consiglieri di maggioranza e tre di minoranza. Dunque, grande incertezza, ma, come si diceva, nel caso in cui Innaurato dovesse spuntarla, per molti sarebbe solo un contentino. Una situazione che ha fatto puntare l’indice verso il Partito Democratico. E a farsi sentire in queste ore è il Segretario del Circolo Liberalpd Lanciano, Maurizio Catania. “Il Partito Democratico stravince le Elezioni Europee, Luciano D’Alfonso quelle regionali e l’onda di Matteo Renzi, guardacaso, non sfiora neanche la Regione Abruzzo. E a Lanciano che succede? – si domanda -. A Lanciano, hanno prevalso, ancora una volta, le logiche delle poltrone e degli interessi personali rispetto a quelle del Territorio. I personalismi e gli egoismi di alcuni politici locali, che siedono già negli scranni del Comune di Lanciano, lasciano questa città, ancora una volta, fuori dal Palazzo dell’Emiciclo. Abbiamo assistito anche a quanto sono stati voraci i maggiorenti del Partito Democratico abruzzese nel fare incetta di voti su Lanciano dove si sarebbe potuto, invece, dare più forza e votare il candidato locale  – Tonino Innaurato -, che suo malgrado ancora oggi lotta all’ultimo voto. A noi Liberalpd di Lanciano viene un dubbio: che sia una strategia del Partito Democratico Regionale che vuole che Lanciano non abbia alcuna rappresentanza politica? A molti lancianesi non bastano più le parole, i proclami e i buoni propositi sventolati a vanvera. Le idee non bastano, occorre mettere le gambe a queste idee, occorrono una visione e un progetto per ridare una speranza ad una Città che langue da tempo, una Città che si è persa dietro all’ordinario amministrare. Occorrono scelte di fondo, occorre dare un’identità e ritrovare la vocazione di Lanciano. Le idee sconclusionate non servono a nulla e non abbiamo più tempo da perdere. Il PD di Lanciano rischia di pagare un prezzo troppo alto per quegli accordi elettorali fatui che ormai hanno presentato il conto. Per ritrovare lo slancio – conclude Catania -bisogna iniziare a disincrostare il Partito, aprirlo ai lancianesi di sinistra, riformisti e democratici, liberarlo dalle segreterie provinciali e regionali,uscire dai vecchi schemi e appartenenze. La sudditanza morale e politica deve finire, i bottegai devono essere spazzati via da quella Tradizione politica che Lanciano aveva e deve ritrovare ad ogni costo. Questo é ciò che ci hanno chiesto i cittadini in questi giorni di campagna elettorale. E noi Liberalpd stiamo con la gente per “cambiare verso” anche a Lanciano!”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *