Caso Sorgi: il M5S chiede audizione in aula di D’Alfonso

“D’Alfonso riferisca in aula circa i colloqui tra lui e Sorgi, che sarebbero avvenuti alla vigilia della campagna elettorale”. Lo chiedono i consiglieri regionali del M5S, dopo la pubblicazione, su alcuni giornali, delle intercettazioni relative all’inchiesta che ha portato all’arresto del dirigente regionale.

Il presidente, il 9luglio scorso, fu ascoltato dai pubblici ministeri de L’Aquila, Antonietta Picardi e Simonetta Ciccarelli, per riferire di cosa fosse a conoscenza sull’attività di Sorgi, 55 anni, dirigente della Regione Abruzzo, finito agli arresti domiciliari martedì scorso con le accuse di associazione per delinquere, corruzione e turbata libertà degli incanti circa l’appalto da 2,4 milioni al cimitero di Francavilla. D’Alfonso prese le distanze da Sorgi, come gli fu suggerito dall’attuale vice presidente del Csm, Giovanni Legnini.

Ma il Movimento 5 Stelle vuol vederci chiaro. “Quello che emerge – dicono i grillino – è un quadro che, se confermato, desta più di qualche allarme. Come Consiglieri regionali abbiamo il diritto di conoscere la verità e il Presidente D’Alfonso, come rappresentante istituzionale di questa Regione, ha il dovere di rispondere alle nostre domande, che sono poi le stesse che in questo momento si stanno ponendo i cittadini dopo quanto riportato dalla stampa”.

Il Gruppo M5S il giorno dell’arresto di Sorgi aveva chiesto a D’Alfonso di sospendere il dirigente dal servizio. “In quell’occasione – continuano – avevamo anche sollevato la questione della coincidenza del provvedimento di custodia cautelare con la riunione sulla riorganizzazione delle strutture regionale convocata da D’Alfonso proprio quel giorno. Alla luce delle intercettazioni comparse, oggi ci chiediamo se forse c’erano fatti a noi non conosciuti”.

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