Cultura della prevenzione: la Protezione Civile impegnata nella manifestazione ‘Io non rischio’

Qualcuno ha pensato ad una raccolta di fondi e hanno evitato di soffermarsi, molti invece, hanno deciso di avvicinarsi e di soddisfare la loro curiosità, ricevendo in cambio quelle informazioni che in tanti sottovalutavano o che ignorano. D’altro canto il sistema più efficace per difendersi da un rischio è conoscerlo

IMG_20141011_121423469_HDRParliamo dell’iniziativa della campagna di comunicazione nazionale incentrata sui rischi Terremoto e Maremoto, tenutasi tra ieri ed oggi a L’Aquila, Teramo, Sulmona, Silvi, Roseto degli Abruzzi, Roccaraso, Orsogna, Martinsicuro, Lanciano, Isola del Gran Sasso, Chieti, Celano, Campotosto.

Nelle 13 piazze abruzzesi sulle 150 impegnate nel fine settimana in tutta Italia, i Volontari di Protezione Civile sono stati impegnati in “Io non rischio” sulle buone pratiche da tenere in caso di calamità. In nostro Paese e l’Abruzzo sono esposti a molti rischi naturali ma è altrettanto vero che l’esposizione individuale a questi rischi può essere sensibilmente ridotta attraverso la conoscenza del problema, la consapevolezza delle possibili conseguenze e l’adozione di alcuni semplici accorgimenti.

IMG_20141011_181234009_HDRL’importanza dell’incontro che si è sviluppato tra Volontari e cittadini è stato quello di aver avuto l’occasione di poter parlare con qualcuno capace di raccontargli tutto quello che occorre sapere sul terremoto e di ricevere materiale da tenere a portata di mano. Così in tanti hanno ricevuto quei consigli di prevenzione che potrebbero rivelarsi fondamentali in caso di calamità: come sapere dove sono gli interruttori delle utenze di casa (acqua, elettricità e gas) da disattivare prima di lasciare la propria abitazione; di non dimenticare di tenere a portata di mano i medicinali salvavita; di raggiungere i punti di raccolta presenti nei piani di emergenza di cui sono dotati il 98 per cento dei comuni della regione. E per conoscerli basta informarsi presso il proprio municipio.

Due giorni utili, che si ripeteranno nei prossimi anni, iniziative necessarie per colmare quel ritardo nella diffusione della cultura della prevenzione che in Italia ha provocato troppi lutti e immensi danni.

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