Case d’appuntamento sulla costa teramana scoperte dalla polizia

29 appartamenti sequestri fra Martinsicuro, Villa Rosa e Alba Adriatica: 23 le persone indagate per reati che vanno dal favoreggiamento della prostituzione alla locazione di immobili a fini di prostituzione.

La polizia teramana ha eseguito all’alba un’operazione a conclusione di una indagine portate avanti dalla questura di Teramo, iniziate nello scorso mese di gennaio. Alla polizia erano giunti esposti, alcuni anche anonimi, di inquilini stanchi di vedere continui andirivieni di lucciole e clienti negli appartamenti affittati da privati alle prostitute ma anche da altre persone (non è stata accertata alcuna responsabilità di agenzie immobiliari) dedite al giro di prostituzione. Stamane, nell’ambito dell’operazione denominata “Sex in house” su provvedimento di sequestro preventivo firmato dal giudice del tribunale di Teramo, Roberto Veneziano (pm Stefano Giovagnoni) sono stati messi i sigilli. Da quanto appurato, la clientela veniva procacciata grazie a foto e annunci pubblicati su riviste specializzate di incontri a luci rosse ma, soprattutto, attraverso la figura di un intermediario che si preoccupava di gestire gli “appuntamenti”.

Gli investigatori si sono avvalsi anche di intercettazioni telefoniche e pedinamenti per arrivare a ricostruire la filiera della criminalità legata alla prostituzione. In tutto sono state individuate 131 “lucciole” dieci delle quali saranno espulse. La maggioranza è di nazionalità romena e ucraina ma ci sono anche ragazze di colore, cinesi e italiane.

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