Perseguita la ex: arrestato dalla polizia

La II Sezione della Squadra Mobile, che si occupa di reati contro la persona, in danno dei minori e reati sessuali, in esecuzione del provvedimento di custodia cautelare degli arresti domiciliari emesso dal GIP presso il Tribunale di Chieti, Di Geronimo, ha arrestato M.E., di Francavilla al mare, di anni 43, poiché resosi responsabile del reato di atti persecutori ad una donna con la quale aveva avuto in precedenza una relazione sentimentale.

L’arresto è avvenuto ieri e costituisce l’epilogo di una delicata attività di indagine, iniziata da alcuni mesi, dopo una prima denuncia risalente al 23 maggio scorso, nella quale la vittima, nel ripercorrere una dolorosa vicenda personale, indicava di essere oggetto di numerosissime telefonate e messaggi  ingiuriosi  e minacciosi da parte dell’arrestato, che non aveva mai accettato l’interruzione di una relazione sentimentale con la donna, nonché di aver subito il danneggiamento della propria autovettura.

Il 4 giugno la donna denunciava un secondo episodio di danneggiamento dell’autovettura e il successivo 17 giugno riferiva di essere stata pedinata dall’arrestato, che le aveva inviato altri sms contenenti minacce.

A seguito di questi episodi, il 19 luglio veniva notificato all’uomo la misura del divieto di avvicinamento alla parte offesa per tre mesi.

Benché l’uomo fosse stato sottoposto a questa misura, la donna denunciava ulteriori episodi di danneggiamento alla propria autovettura verificatisi il 5 settembre ed il 18 settembre, senza però che si riuscisse a risalire all’autore. A seguito di questi episodi, con il consenso della vittima, la Procura della Repubblica di Chieti disponeva l’installazione di alcune telecamere all’interno dell’autovettura in uso alla donna. Subito dopo la cessazione della prima misura cautelare del divieto di avvicinamento, il 24 ottobre l’uomo a bordo della propria autovettura inseguiva anche fuori città la donna che viaggiava sulla sua auto e, dopo averla affiancata, tentava di mandarla fuori strada ingiuriandola e minacciandola nel contempo. Tale ultimo episodio veniva ripreso dalle telecamere e veniva segnalato alla Procura della Repubblica, che richiedeva l’emissione di una misura cautelare più grave rispetto a quella già sofferta dall’uomo.

La richiesta fatta dal P.M. competente, Falasca, è stata accolta dal G.I.P. di Chieti, che ha disposto la misura degli arresti domiciliari, poi eseguita da personale della Squadra Mobile.

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