Giuliana Lojodice apre la stagione teatrale del Primo Riccitelli di Teramo

Giuliana Lojodice aprirà questa sera al Teatro Comunale di Teramo la Stagione di Prosa 2014/2015 della Società della Musica e del Teatro “Primo Riccitelli”, con “La professione della Signora Warren”, uno dei capolavori di G.B. Shaw che la vedrà protagonista della pièce teatrale insieme a Giuseppe Pambieri, regia di Giancarlo Sepe, produzione Teatro Eliseo in collaborazione con Francesco Bellomo. In scena anche Pino Tufillaro, Fabrizio Nevola, Fedrica Stefanelli. Lo spettacolo andrà in replica domani alle ore 17 per il turno pomeridiano e alle ore 21 per la serale.

Conclusa la campagna abbonamenti si conferma, come nelle scorse Stagioni, il significativo numero di abbonati che ancora una volta hanno riconosciuto il valore delle scelte e la professionalità del lavoro della Riccitelli. Nessuna diminuzione di abbonati, infatti, e teatro pieno ad accogliere gli attori che stasera daranno il via a una nuova stagione di grandi eventi. I biglietti per lo spettacolo di inaugurazione saranno in vendita oggi e domani nella sede della Riccitelli o al botteghino del teatro (tel.0861/246773) dalle ore 16. Da lunedì prossimo sarà possibile acquistare, negli uffici della Riccitelli e online su www.primoriccitelli.it i biglietti per tutti gli spettacoli in programma. Con l’occasione, la Riccitelli ringrazia il Comune di Teramo e i suoi uffici tecnici per la professionalità e la solerzia con cui sono stati condotti i lavori di adeguamento del Teatro Comunale.

“Ecco una delle commedie “sgradevoli” del grande George Bernard Shaw. E’ la prima volta che affronto quest’autore, che ho sempre apprezzato e ammirato ma mai veramente studiato. In questo caso posso dire che la lettura de La Professione della Signora Warren mi ha aperto uno squarcio su un mondo che George Bernard Shaw ha rappresentato con attitudini borghesi e ipocrisie varie, tutte legate prevalentemente al sesso e alla voglia di sesso dei quattro protagonisti maschili: c’è chi vuoleconquistare la donna per interessi personali e non per amore, c’è chi crede di essere il padre della donna da cui è attratto, c’è addirittura un prete che ha amato la protagonista in tempi remoti ecc. Possiamo dire che sono tutti dei “puttanieri” e le duedonne, chi per un verso chi per un altro, sono vittime di una società maschilista”. Giancarlo Sepe

Per informazioni: Società della Musica e del Teatro “Primo Riccitelli 0861/243777 – www.primoriccitelli.it – info@primoriccitelli.it

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