Il Parco Nazionale della Majella riproduce la rara vite selvatica

Nell’ambito del progetto “Paleovite d’Abruzzo” prosegue l’attività di salvaguardia della vite selvatica (Vitis vinifera subsp. sylvestris), in cui L’Ente Parco Nazionale della Majella è impegnato in prima linea nell’azione di riproduzione di esemplari dall’unico popolamento presente nella Lecceta di Torino di Sangro. Il Direttore, Arch. Oremo Di Nino, sottolinea la valenza delle strutture del Parco deputate alla salvaguardia ex-situ della biodiversità vegetale, quali Banca del Germoplasma e Vivaio, in cui si concretizzano azioni di tutela delle risorse genetiche sia sulle specie selvatiche che coltivate di interesse agroalimentare a rischio di estinzione.

Allo stato attuale il progetto, promosso in collaborazione con la Cantina Frentana di Rocca San Giovanni e le Riserve Regionali “Lecceta di Torino Di Sangro” e  “Bosco di Don Venanzio”, ha come obiettivo immediato il rafforzamento della popolazione nella Riserva “Lecceta di Torino Di Sangro” e la creazione di una nuova popolazione nella Riserva “Bosco di Don Venanzio” a Pollutri (CH); a breve termine invece continueranno la riproduzione da talea e la conservazione del germoplasma, in concomitanza dell’avvio di uno studio sull’idoneità di altri siti localizzati nelle poche aree planiziali costiere ed interne della regione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *