L’ANA Abruzzo forma 59 volontari per l’antincendio boschivo

Ad Atessa, nell’ultimo fine settimana, si è svolto il Corso di II Livello per la formazione di unità per Antincendio Boschivo, al quale hanno preso parte 58 volontari di Protezione Civile dei Gruppi di Atessa, Borrello, Gamberale, Lama dei Peligni, Lanciano, Montenerodomo, Palombaro e Taranta Peligna affiliate con l’Associazione Nazionale Alpini.

Istruttori e volontari dell'ANA che hanno preso parte al corso ABI ad Atessa

Istruttori e volontari dell’ANA che hanno preso parte al corso ABI ad Atessa

Un’importante tre giorni che consente alla parte meridionale della provincia di Chieti e alla regione Abruzzo di fare un importante passo in avanti per la prevenzione e il contrasto agli incendi di aree boschive, riserve e altri tipi di roghi.

I corsi sono stati fortemente voluti dall’ANA nazionale e si sono svolti sotto la supervisione di Nicola Cianci, Coordinatore del 4^ Raggruppamento, e Antonio Ciallella, Coordinatore della Sezione Abruzzi.

A tenerli, istruttori speciali, come  Morzenti, Pasetti, Innocenti Dolci, Troletti, Vaira, della AIB Villa d’Almè, la prima squadra dell’ANA in Italia per l’antincendio boschivo, operativa dal 1974. Tanta esperienza e professionalità messa a disposizione dei volontari abruzzesi, in possesso di formazione di I Livello.

Le lezioni, iniziate venerdì e conclusisi ieri mattina con prove pratiche, si sono articolate su vari aspetti degli interventi: dalle tipologie d’incendio, all’intelligente e razionale uso dell’acqua; la conoscenza dei sistemi d’idraulica; sull’impiego delle motopompe e tubazioni, alla sistemazione delle vasche per l’approvvigionamento delle squadre d’intervento terrestri e aeree; sull’uso delle attrezzature e dell’equipaggiamento; i sistemi di comunicazione e il loro corretto uso; l’organizzazione per il supporto da terra negli interventi di veivoli antincendio e per il trasporto in quota di materiale.

Ma non sono mancati anche suggerimenti per far in modo che una regione come l’Abruzzo, particolarmente ricca di parchi, riserve, aree protette e in massima parte montagnosa, si ponga nella condizione di poter sviluppare sistemi d’intervento efficienti e rapidi in caso d’incendio, tesi alla salvaguardia e alla riduzione dei rischi sul suo patrimonio naturale. Uno di questi, già operativo in Lombardia e in altre regioni del Nord, è quello di individuare e realizzare punti agevoli d’atterraggio in quota per elicotteri utili per il trasporto di personale e materiale ma anche di vasche per ridurre i tempi per il rifornimento idrico degli stessi veivoli.

Un sistema di prevenzione a basso costo ma utilissimo.

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