Chiusa l’inchiesta Il Vate e spuntano altri tre indagati

Tre nuovi indagati e nuove accuse nell’indagine della procura di Pescara su presunte tangenti e cultura, denominata “Il Vate”. E’ quanto emerge dopo la chiusura dell’inchiesta, che conta tra gli indagati l’ex assessore regionale alla cultura Luigi De Fanis, la sua ex segretaria, Lucia Zingariello, Ermanno Falone, rappresentante legale dell’associazione “Abruzzo Antico”, Rosa Giammarco, responsabile dell’Agenzia per la Promozione Culturale della Regione Abruzzo.

I nuovi indagati sono: Rocco Masci, 47 anni, originario di Ripa Teatina, presidente dell’associazione “Ars Associazione Culturale Musicale”, l’imprenditore pescarese Diego Paolini, 35 anni; l’imprenditore Antonio Di Domenica, 42 anni, originario di Atessa. I reati contestati, a vario titolo, sono concussione, induzione indebita a dare o promettere utilità, truffa, peculato, abuso, falso in atto pubblico, corruzione, tentata induzione a dare o promettere utilità. L’inchiesta del pm del Tribunale di Pescara, Giuseppe Bellelli, mira a far luce sulle modalità di erogazione dei contributi regionali in base alla legge regionale n.43/73 che disciplina l?organizzazione, l’adesione, e la partecipazione a convegni, ed altre manifestazioni culturali. Le indagini, condotte dal Corpo forestale dello Stato, guidato dal commissario Annamaria Angelozzi, hanno preso il via dalla denuncia dell’imprenditore dello spettacolo Andrea Mascitti. Per questa vicenda l’ex assessore De Fanis ha trascorso quattro mesi agli arresti domiciliari.

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