Rispunta Ordine Nuovo: 14 arresti in Abruzzo

Quattordici arresti in varie regioni italiane e perquisizioni a carico di altri 31 indagati. E’ il risultato di un blitz dei carabinieri del Ros, coordinati dalla procura de L’Aquila, contro un “gruppo clandestino che, richiamandosi agli ideali del disciolto movimento politico neofascista ‘Ordine Nuovo’, progettava azioni violente nei confronti di obiettivi istituzionali, utilizzando i social network quale strumenti di propaganda eversiva”.

Nell’ordinanza di custodia cautelare si contestano i reati di associazione con finalità di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico ed associazione finalizzata all’incitamento, alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi. I carabinieri hanno anche documentato “i ripetuti tentativi degli indagati di reperire armi, tramite una rapina già pianificata o approvvigionamenti all’estero”.

Nella conferenza stampa tenuta a L’Aquila, stamattina, è stato spiegato che l’inchiesta è partita un anno fa, e ha visto impegnati in prima fila il procuratore capo del capoluogo Fausto Cardella e il sostituto Antonietta Picardi. il blitz è arrivato proprio quando il gruppo stava per passare all’azione dopo la fase di espansione, contando sul momento che vive il Paese. La campagna di sensibilizzazione verso l’associazione clandestina denominata ‘Avanguardia ordinovista’, avveniva tramite i social. Il passo successivo, una serie di attentati per colpire istituzioni. Per le operazioni, il gruppo si era messo a caccia di armi. Si era sondato anche il mercato dell’est, in particolare la Slovenia. Dall’indagine sarebbe emerso pure il progetto l’assassinio di Marco Affatigato, ex Ordine Nuovo dal 1973 al 1976 e attualmente latitante, considerato un infame e legato ai servizi segreti.

Tra gli arrestati sono Pietro Mastrantonio di 40 anni, e Monica Malandra di 42, a L’Aquila; Stefano Manni, di 48 anni, a Montesilvano, considerato il leader del gruppo; Rutilio Sermonti, 93enne, ex Ordine Nuovo, fermato ad Ascoli Piceno e considerato l’ideologo del gruppo e colui che avrebbe dovuto scrivere la nuova costituzione repubblicana, con leggi di ispirazione marcatamente fascista.

Gli altri fermi hanno riguardato Marina Pellati (49) di Varese, residente a Montesilvano; Luca Infantino (33) di Legnano (Milano), ivi residente; Emanuele Pandolfina Del Vasto (63) di Palermo, residente a Pescara; Franco Montanaro (46) di Roccamorice, ivi residente; Franco La Valle (51) di Chieti, ivi residente; Maria Grazia Callegari (57) di Venezia, residente in provincia di Torino; Franco Grespi (52) di Milano, residente a Gorizia; Ornella Garoli (53) di Milano, residente a Gorizia; Katia De Ritis (57) di Lanciano, ivi residente.

Ai domiciliari sono finiti Monica Malandra di 42 anni dell’Aquila, ivi residente, Marco Pavan (30) di Venezia, residente a Padova e infine, Luigi Di Menno di Bucchianico 47enne di Lanciano, ivi residente. Nell’ambito dell’operazione sono state complessivamente indagate 44 persone. La base operativa era Montesilvano (Pescara).

L’operazione ha riguardato le province di Chieti, Teramo, Padova, Milano, Como, Varese, Lodi, Pavia, Roma, Rieti, Ferrara, La Spezia, Gorizia, Napoli, Sassari, Modena, Udine e Torino.

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