Abruzzo flagellato dal vento. A Pescara senza tetto nel terzo tunnel della stazione

Raffiche di vento gelido, strade che ghiacciano e circolazione che procede con qualche difficoltà. I mezzi spargisale sono all’opera in molti centri ma le operazione procedono a rilento e con qualche difficoltà. Davanti, un’altra notte nella quale sono previste precipitazioni su tutta l’Abruzzo.

L’Anas comunica che, a causa delle intense nevicate in atto e del forte vento delle ultime ore, in particolare nella località di Forca Caruso, sulla strada statale 5 via Tiburtina Valeria si è reso necessario chiudere il tratto compreso tra il km 135 e il km 156, tra Collarmele e Castelvecchio Subequo, in provincia de L’Aquila. Il personale dell’Anas è presente sul posto per ripristinare la circolazione il prima possibile. Chiuso anche lo svincolo per Roccascalegna sulla Fondo Valle Sangro.

A Pescara, l’Amministrazione comunale ha deciso di aprire uno dei tre tunnel della Stazione Centrale per ospitare i senzatetto. “Malgrado l’Amministrazione abbia messo da giorni in campo una rete di ricovero e assistenza in strutture di accoglienza e alberghi cittadini per persone senza fissa dimora per affrontare i giorni di freddo intenso, si è reso indispensabile provvedere anche ad ulteriori soluzioni, perché alcuni di essi erano restii a trasferirsi al chiuso – spiega l’assessore alle Politiche Sociali Giuliano Diodati -. Da tempo in sinergia con la Caritas e tutte le associazioni cittadine che quotidianamente si occupano di senzatetto e indigenti, abbiamo predisposto l’eventualità di dare ricovero in pieno inverno. Ci siamo trovati però di fronte alla necessità di cercare una via ulteriore a strutture di accoglienza e alberghi perché non tutti erano propensi ad andarci, così, in accordo con associazioni, Prefettura e Questura, abbiamo chiesto a Cento Stazioni di metterci a disposizione la terza galleria della stazione che potrà ospitarli.

Oltre alle persone l’emergenza riguarda anche i cani. Grazie ai volontari della Lega del Cane, attiva all’interno del canile nonostante il freddo per garantire le condizioni basilari al benessere degli animali ospiti e all’OIPA, con l’arrivo del maltempo si sta monitorando la città, rispondendo a tantissime segnalazioni di cani smarriti o vaganti.  “Si rivolge un appello ai cittadini che hanno possibilità di ospitare anche temporaneamente dei cani e gatti che vengono rinvenuti in questi giorni di particolare freddo, affinché possano essere accolti in attesa di ritrovare i proprietari o adottati – esorta lAssessore alla Tutela del Mondo Animale, Sandra Santavenere -. Una mobilitazione che sta funzionando e che regala storie di grande umanità. Come quella del meticcio Gino (il cane rosso di taglia media in foto) e del suo padrone senza fissa dimora. Nella giornata il cane che viveva con una persona senza fissa dimora è stato trovato che vagava fra via Mazzarino e al Porto Turistico. Le guardie zoofile si sono attivate e grazie al microchip hanno individuato il proprietario, scoprendo che si trattava di un senza tetto. Grazie alla preziosa collaborazione dell’associazione On the Road e dei vari luoghi di accoglienza cittadini dopo diverse ore si è ricostruita la storia. L’uomo si era sentito poco bene ed era stato accolto in una struttura per essere curato, il cane era rimasto solo, ma il suo proprietario era talmente legato a lui da provvedere a tenerlo bene e ad aver adempiuto anche all’obbligo del microchip che molti evadono. In questo modo è stato rintracciato ed è stato possibile affidare Gino a dei conoscenti finché il proprietario si riprenderà. Fino ad allora l’animale sarà anche monitorato dai volontari dell’Oipa. Grazie al microchip anche un altro cane è stato riconsegnato al proprietario, restano quelli che ne sono sprovvisti e che attualmente sono stati ospitati nelle case dei volontari in attesa di altra sistemazione. L’iscrizione all’anagrafe canina, oltre ad essere un obbligo di legge è un modo per tutelare i propri animali in caso di smarrimento, proprio perché il microchip individua il proprietario. In questo senso ci preme lanciare un ultimo appello a chi ha un amico a quattro zampe in casa: malgrado l’Amministrazione abbia disposto con un‘apposita ordinanza il divieto dell’utilizzo di botti di Capodanno nei luoghi pubblici per tutte le festività, comunque rimane l’invito a tutelare i propri animali dall’eventualità che qualcuno contravvenga a quanto disposto, mettendoli al sicuro da rumori e in luogo tranquillo per evitare che possano scappare con tutte le conseguenze del caso”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *