Buzzi & Co.: il M5S chiede chiarezza sulla cessione di quote della Linda

Dubbi, tanti, sulla cessione di quote della Linda spa. In particolare sulla vendita di un privato, che deteneva il 49 per cento della società che si occupa principalmente della gestione dei servizi pubblici quali la raccolta dei rifiuti, la manutenzione del verde urbano, i servizi cimiteriali e molto altro, partecipata dal comune di Città Sant’Angelo delle quote alla Considan (Consorzio Intercomunale Depurazione Acque Nere costituito 58 per cento dal comune di Montesilvano, il 25% dal comune di Silvi e il 17% dal comune di Città Sant’Angelo).

A gettare ombre sull’operazione, il Movimento 5 Stelle di Montesilvano, che oggi ha tenuto una conferenza stampa incentrata sulla questione.  Il nostro giornale aveva parlato di questa operazione il 4 dicembre scorso a poche ore dagli arresti nell’ambito delle indagini su ‘Roma Capitale’.  Sì, perché alcuni dei personaggi finiti nell’inchiesta romana come Salvatore Buzzi, raggiunto da ordine d’arresto di arresto in carcere, Raniero Lucci, finito ai domiciliari, e Paolo Di Ninno, come Buzzi finito in carcere, avevano avuto un certo interesse anche in Abruzzo, affari che hanno riguardato anche la Linda, nell’ambito di un operazione che ha visto protagonista il Consorzio Formula Ambiente, che faceva capo proprio a Buzzi. Il consorzio, il 2 febbraio 2005, ha acquistato dalla Neturbà srl, il 49 per cento delle quote della Linda spa.

Buzzi, nell’inchiesta ‘Roma Capitale’ è considerato il braccio destro di Massimo Carminati, ritenuto il capo dell’organizzazione, ex terrorista dei Nuclei armati rivoluzionari ed ex componente della Banda della Magliana. Come risulta da informazioni desunte dall’archivio pubblico del R.I. Camera di Commercio, Buzzi è stato consigliere della Linda spa. Un ruolo che ha ricoperto per due anni, dal 25 marzo 2005 al 26 marzo 2007. Nella stessa società Buzzi ha ricoperto la carica di amministratore delegato dal 23 dicembre 2005 al 2 ottobre 2007, mentre Di Ninno è stato componente del collegio sindacale della Linda spa dal 19 marzo 2005 al 2 ottobre 2007.

Due anni, poi nuovo passaggio di quote. Stavolta il tutto avviene qualche mese prima che la Considan venga liquidata. I titoli finiscono in mano a un privato. Non specificato e al momento sconosciuto per 800 mila euro. Non solo. Gli stessi sono passati di mano con valore superiore a quello effettivo, come si desume da una perizia del Tribunale di Pescara che, un anno dopo la cessione, li ha stimati, attribuendo loro un valore di poco superiore ai 13o mila euro. Eppure sono stati sborsati molti di più euro, utilizzando soldi pubblici e facendo ricorso all’indebitamento bancario.

Così i consiglieri comunalo del M5S Manuel Anelli, Gabriele Straccini, Paola Ballarini e il deputato grillino Andrea Colletti, chiedono che venga fatta luce piena luce sul caso.

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