Operazione ‘Huatai’: 13 persone arrestate dai carabinieri di Teramo

Tredici ordinanze di custodia cautelare sono state operate dai carabinieri di Teramo nei confronti di un sodalizio criminale per detenzione e spaccio di cocaina ed eroina, rapina, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.

Le indagini sono partite grazie ad una fonte confidenziale che preannunciava la pianificazione di una rapina a mano a armata ai danni di una gioielleria. Gli arrestati sono considerati di spiccata pericolosità perché dediti ai reati contro il patrimonio e contro la persona. E sono: Cristian Ciabattoni, 43enne e Diego Cestarella, 35, Simona Durillo, 41, di Mosciano Sant’Angelo, Gabriele Di Bonaventura, 54, di Teramo, Giuseppe Cacciapuoti, 47, di Giuliano (Napoli),  Igli Hyska, 36, di Tortoreto, Daniel Spahiu, 30, Erjon Shima, 35, Gioacchino Giannoccoli, 41, Inna Kozhayeva, 41enne (obbligo dimora) tutti di Alba Adriatica, Olti Demaj, 33, di Sant’Egidio alla Vibrata, Fabrizio Di Matteo, 32, (obbligo dimora), Gianni Rastellini, 38, di Giulianova (obbligo dimora). Gli arrestati, ad eccezione di Giuseppe Cacciapuoiti recluso a Poggioreale (Napoli), sono stati ristretti nel carcere ‘Castrogno’ di Teramo.

Le indagini, sviluppate dal nucleo investigativo del Comando provinciale dei carabinieri di Teramo, guidata dal capitano Nazario Giuliani e coordinata dalla Procura della Repubblica, sono state particolarmente complesse, soprattutto per mettere a fuoco il traffico illecito di sostanze stupefacenti (dagli inizi del 2013 in poi). Si è accertato un giro d’affari rilevante, considerati gli elevati quantitativi di cocaina ed hashish complessivamente rinvenuti. L’attività illecita si articolava e strutturava attraverso una vasta rete di rapporti che lega gli indagati a fornitori di origine albanese e napoletana e ad acquirenti e corrieri residenti nella provincia teramana (in particolare Tortoreto, Alba Adriatica, Giulianova, Mosciano Sant’Angelo e Teramo) basato su meccanismi organizzativi ben collaudati duraturi. Nel contattare telefonicamente i clienti, gli spacciatori utilizzavano spesso termini convenzionali, parole in codice per stabilire tipo di droga e quantitativi.

L’operazione di oggi ha portato all’esecuzione di dieci ordini di custodia cautelare in carcere e a tre obblighi di dimora, per i reati di rapina aggravata in concorso, traffico illecito di sostanze stupefacenti (in particolare cocaina ed hashish) e sfruttamento della prostituzione. Un clan composto da albanesi, campani e teramani, che controllavano il traffico di stupefacenti lungo la costa.

L’operazione si lega, in qualche maniera (anche per il coinvolgimento di alcuni degli stessi arrestati di oggi) al sequestro di 30 chili di hashish sequestrati dalla squadra mobile di Teramo il 29 ottobre 2013 in un’abitazione di Alba Adriatica risultata poi nella disponibilità di uno degli arrestati di questa operazione. A cui vanno aggiunti ulteriori sequestri di cocaina e l’arresto in flagranza di uno dei corrieri incaricati del rifornimento nel Napoletano, arrestato il 31 gennaio 2014 a seguito del rinvenimento all’interno della sua autovettura di 140 grammi di cocaina pura all’80%. Le indagini hanno consentito anche di accertare la rapina aggravata a mano armata ai danni di un’anziana sorpresa all’uscita di una “sala bingo”. La donna venne picchiata e scaraventata nella sua macchina per poi essere afferrata per il collo e così derubata di un collier d’oro. Contestato anche lo sfruttamento della prostituzione di una giovane romena i cui proventi venivano utilizzati per finanziare l’acquisto delle sostanze stupefacenti da parte del compagno.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *