Pupillo: “Al Renzetti 8 nuovi posti letto per l’emergenza ma la direzione aziendale deve essere cambiata”

Ristrutturazione della Unità Coronarica/Cardiologia, che versa in condizioni precarie per quanto riguarda le stanze di degenza, gli spazi operativi, la vetustà degli ambienti; il reparto uomini in Geriatria/Lungodegenza è chiuso da anni; la riqualificazione della Chirurgia non è mai partita; la Ginecologia versa in altrettanta situazione strutturale precaria e attende un ecografo e una sonda vaginale da maggio scorso.

Il sindaco di Lanciano, Pupillo

Il sindaco di Lanciano, Pupillo

Sono queste le criticità elencate dal sindaco di Lanciano, Mario Pupillo, dopo la visita dell’assessore regionale alla Sanità, Silvio Paolucci, all’ospedale Renzetti. Occasione nella quale Paolucci ha  annunciato l’attivazione di otto posti letti di urgenza nel Pronto Soccorso che sono la trasformazione degli otto posti letto di degenza oncologica mai attivati.

“Una soluzione permetterà di potenziare il PS di Lanciano, che ha varie carenze di accoglienza dei pazienti critici e in osservazione breve. In effetti il reparto, tanto per fare un confronto, ha effettuato oltre 41.000 prestazioni, che raggiungono il numero espresso da ospedali provinciali, numeri che attestano un carico assistenziale di un territorio importante e vasto – spiega Pupillo.

Tuttavia, restano aperti altri fronti, alcuni di carattere strutturale, altri organizzativi.

“Inizio con segnalare il ritardo nell’apertura del nuovo Pronto Soccorso, che da mesi attende il via libera. Ricordo che non è mai partita la ristrutturazione della Unità Coronarica/Cardiologia. La vetustà degli ambienti per personale sanitario e pazienti costringe a lavorare e soggiornare in condizioni di grande disagio – cataloga Pupillo -. Perché non sono iniziati i lavori di adeguamento e riqualificazione dei vari reparti? Nei corridoi, intanto, per tenere unite le mattonelle si usano i cerotti. Mi chiedo perché il reparto uomini in Geriatria/Lungodegenza è chiuso da anni e 4 grandi e accoglienti camere sono diventate magazzino mentre i degenti sono ospitati i stanze in cui è difficile manovrare una barella o muoversi con tranquillità e sicurezza? Il pavimento della geriatria è sconnesso da anni, impraticabile e nessuno prende provvedimenti. Basterebbero poche migliaia di euro per riutilizzare il reparto. La stessa riqualificazione della Chirurgia non è mai partita nonostante la vecchia amministrazione avesse strombazzato l’imminenza dei lavori allestendo anche un piano di trasferimenti temporanei dei reparti interessati. La Ginecologia – continua il primo cittadino – versa in altrettanta situazione strutturale precaria e attende un ecografo e una sonda vaginale da maggio scorso. Due ambulatori lavorano con un solo ecografo generando disservizi e a nulla sono valse le sollecitazioni reiterate in questi mesi. Inoltre, il Renzetti, meriterebbe impegno e zelo costante rispetto alla sottovalutazione ed alla spoliazione degli ultimi anni. Il primo gennaio doveva giungere a Lanciano un anestesista, probabilmente arriverà il I Febbraio. Tanto per essere chiari ricordo che l’ospedale di Lanciano ha gli stessi anestesisti di Vasto, ma il reparto di anestesia di Lanciano deve impegnare giornalmente 3 anestesisti per il presidio di Atessa per assicurare un servizio di anestesia e rianimazione, obbligatorio per qualsiasi struttura che abbia ricoveri per pazienti acuti. Ebbene il nuovo medico anestesista è stato dirottato verso altro ospedale. Perché? L’annuncio di un aumento di organico aveva prodotto programmazione, turni, interventi e tutto ciò che ne consegue. In sintesi: una sottrazione senza alcuna spiegazione. Per ribadire sottolineo che sulla carta Lanciano ha gli stessi anestesisti di Vasto ma di fatto il Renzetti agisce su due presidi. Chiaramente quando si elaborano i report si dirà che Lanciano produce meno interventi chirurgici ma spero si dovrà tener conto del numero di sedute che sicuramente risentono del minor numero di anestesisti. Da mesi la Medicina attende la designazione delle U.O semplici di Geriatria e Lungodegenza e delle IAP (incarichi di alta professionalità) segnalate dal primario dr Salvati da ottobre. Nonostante i solleciti – sottolinea Pupillo – ancora non si assegnano gli incarichi.  Ovviamente non si adeguano i locali della Geriatria (come sopra riferito) e si disattendono le giuste aspettative di medici che desiderano una riorganizzazione del reparto per migliorare servizio e risposta ai pazienti. Anche questo ritardo è assurdo ed incomprensibile per la lentezza e resistenza ad agire. Tanto per allenare la memoria ricordo che la direzione aziendale fu responsabile delle scelte che crearono enormi problemi ai pazienti in assistenza domicilare in affidamento dal Distretto di Lanciano. Centinaia di utenti si videro privati, dalla mattina alla sera, dell’assistenza domiciliare. La protesta nostra e delle associazioni e cittadini impose un cambiamento del responsabile della dirigenza distrettuale. La nuova direzione con fatica e abnegazione ha avviato un processo di normalizzazione dell’ADI. Tanto per continuare chiedo perché nel distretto sanitario di Lanciano mancano gli specialisti. E’ andato in pensione l’oculista e non è stato sostituito. Manca il fisiatra e la carenza mette a rischio la costituzione della UVM (unità di valutazione multidisciplinare). Da anni si chiede un ecodoppler e oggi che è presente un sanitario che ha la professionalità per farlo funzionare, perché non viene acquistato.  Sarebbero sicuramente utile per accorciare le liste d’attesa. Viabilità. Da anni si parla di aprire un accesso verso la variante frentana all’altezza del cimitero e su questo punto chiedere un impegno preciso della Regione. Per il momento mi fermo qui per non rendere questo mio comunicato, ma tornerò sull’argomento Sanità. La considerazione finale è che in effetti la direzione aziendale della Asl è la stessa del governo del Centro destra contro cui i cittadini di Lanciano hanno dato un chiaro giudizio con le elezioni comunali e regionali. E’ stata una bocciatura netta, ed è una vera iattura che nulla sia cambiato e si continui con metodi e comportamenti consolidati mentre servirebbe una totale discontinuità. Visto che la discontinuità non c’è nelle pratiche, ancora omissive e negligenti verso il Renzetti, sarebbe auspicabile la sostituzione dei vertici aziendali  per rispondere alle giuste aspettative di coloro che hanno richiesto un cambio tanto atteso quanto scontato. E’ opportuno che l’assessore Paolucci, che sicuramente è occupato da un lavoro di grande impegno, proprio per l’eredità lasciata dal centrodestra e prodotta da Zavattaro, impartisca direttive precise  per il bene del Renzetti e di tutta la ASL – sollecita il sindaco, che conclude -:nel contempo ringrazio il personale sanitario dell’ospedale Renzetti che continua ad operare con abnegazione e sacrificio, mitigando le problematiche ancora esistenti”.

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