A due studentesse dello Spaventa di Città Sant’Angelo il Premio “Paolo Antonilli”

Federica Sammassimo

Federica Sammassimo

 

 

Candida Pierfelice

Candida Pierfelice

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Federica Sammassimo e Candida Pierfelice sono le vincitrici dell’edizione 2015 del premio giornalistico “Paolo Antonilli”. Ad aggiudicarsi l’ambito guiderdone due studentesse dell’Istituto “Bertrando Spaventa” di Città Sant’Angelo, lo storico Istituto Magistrale rilanciato dalla nuova dirigenza scolastica, diretta dal prof Domenico Terenzi che, negli ultimi anni, ha cambiato un po’ pelle. Nel glorioso Spaventa, infatti, oltre ai tradizionali indirizzi di Liceo Linguistico, Liceo delle Scienze Umane opzione psico-pedagocico e del Les ( Liceo Economico Sociale), del Liceo Scientifico opzione Scienze Applicate, dallo scorso anno è stato attivato anche il Liceo Scientifico Sportivo, una novità assoluta in provincia che condivide insieme all’Itis “A.Volta” di Pescara. Tornando al  prestigioso riconoscimento, giunto ormai alla sua terza edizione e istituito per ricordare Paolo Antonilli, cronista del quotidiano Il Centro, per vent’anni corrispondente da Montesilvano e Città Sant’Angelo, scomparso prematuramente qualche anno fa, va detto che si tratta di un’iniziativa, fortemente  voluta dall’amministrazione comunale di Città Sant’Angelo, guidata da Gabriele Florindi, e  rivolta, per questa sezione, agli studenti  che frequentano l’ultimo anno di scuola superiore.

L’edizione 2015 é andata,appunto,a due ragazze con la passione della lettura e della scrittura, forti di un  curricolo scolastico d’eccellenza e con idee chiarissime rispetto al loro futuro.

Federica, vive a Silvi e frequenta il quinto anno del Liceo Linguistico e da sempre nutre la passione del cinema. Sogna infatti di diventare una sceneggiatrice o una regista e confessa di avere nel cassetto più di un soggetto e di una sceneggiatura, pronti magari a ad essere tradotti un domani in altrettanti film di successo. La parola da lei scelta per improntare l’articolo che le ha permesso di vincere il concorso è stata la parola “rete” tradotta con un piglio giornalistico agile e intrigante nei suoi principali significati e divenuta oggi una parola “cult”.

Candida, studentessa di Congiunti, amena frazione del Comune di Collecorvino, iscritta al quinto anno del Liceo di Scienze Sociali, confessa che da sempre legger e scrivere sono le sue grandi passioni. Vincitrice in passato di altri premi letterari, con racconti di ispirazione e genere fantasy,  pensa al suo futuro come improntato esclusivamente nell’impegno sociale a favore dei più bisognosi. “Alieno”è il termine da lei proposto all’attenzione della Giuria del Premio “Antonini. Una parola che sottoposta ad un’analisi con venature umoristiche alla Flaiano, ha voluto coniugare con arguta capacità d’analisi i significati di “straniero” ed “extraterrestre”.

 

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