Città S. Angelo, le opposizioni: “L’Arta l’installi una centralina per monitorare la qualità e quantità dei fumi emessi nell’aria dallo stabilimento Terraverde” 

“Ad oggi nessuna risposta è stata data alla nostra mozione che dunque con questo comunicato torniamo a rivolgere al Sindaco Gabriele Florindi, affinchè prenda una posizione netta e si attivi immediatamente. La nostra proposta rimane comunque una misura d’urgenza, nelle more dei necessari e importanti approfondimenti della questione riguardante la riapertura di uno stabilimento già teatro dell’incendio del 2011, a seguito del quale continuiamo a vedere e riscontrare le conseguenze negative, molte delle quali purtroppo temiamo di poterle conoscere solo col passare del tempo”.

E’ la nota con la quale il Gruppo Consiliare, firmata da Maurizio Valloreo, Matteo Perazzetti,  Lucia Travaglini, Roberto Ruggieri, riporta a galla la situazione di Piano di Sacco che, secondo i sottoscrittori, “sta diventando la discarica d’Abruzzo. Il nostro gruppo lo aveva denunciato già da fine ottobre 2014. All’indomani dell’accordo Comune di Città Sant’Angelo -Terraverde, in base al quale il primo rinunciava all’impugnazione della licenza per il gassificatore e  il secondo corrispondeva il risarcimento per l’incendio del 2011. già in quella sede l’opposizione attenzionava la vicenda, ritenendo non condivisibile barattare la tutela della salute dei cittadini e della salubrità ambientale con un risarcimento economico ampiamente dovuto. A Piano di Sacco si bruciano rifiuti per ricavare energia, questa è la verità, con buona pace delle istituzioni che si trincerano dietro un ‘tutto è in regola’, ma i cittadini sono allarmati, vedono alzarsi colonne di fumo maleodorante e ammassare rifiuti in quantità notevoli. La maggioranza che ci governa in comune rimpalla le decisioni e le responsabilità all’Arta e alla Guardia Forestale, nessuna comunicazione o impegno in merito è arrivata dal capigruppo del PD e Comunisti Italiani; l’opposizione ha ritenuto, invece, di dover immediatamente chiedere un segnale concreto ed è per questo che nel consiglio comunale dello scorso 29 gennaio ha presentato una mozione con la quale sollecita il sindaco a richiedere all’Arta l’installazione di una centralina per monitorare la qualità e quantità dei fumi emessi nell’aria dallo stabilimento Terraverde durante la combustione dei CSS (combustibili solidi secondari ricavati dalla triturazione dei rifiuti). La tutela della salute e dell’ambiente necessitano di interventi urgenti e concreti a nostro avviso, il rimbalzare responsabilità e  decisioni, serve solo a dilatare i tempi e le attese e non dà nessuna risposta ai cittadini allarmati e già duramente messi alla prova dal colossale incendio di Terraverde del 2011”.

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