Lotta al tabagismo: trattamento antifumo al Renzetti di Lanciano

Smettere di fumare? A Lanciano si può. Al Centro Antifumo dell’ospedale “Renzetti”, sarà possibile sottoporsi a trattamento grazie a un fondo dedicato messo a disposizione dalla Regione Abruzzo per questa importante finalità della lotta al tabagismo e trattamento dei danni fumo-correlati. Il Centro, che fa riferimento all’unità operativa di Oncologia, svolge la propria attività presso la palazzina dei Poliambulatori, nella stanza n. 5. Il trattamento degli utenti che desiderano intraprendere il percorso di disassuefazione dal fumo è affidato a un’équipe composta da una pneumologa, Maria Rosaria Manigrasso, e una psicologa, Manuela Zannelli.

Per un primo colloquio, i fumatori sulla strada del pentimento devono fissare un appuntamento chiamando l’Accettazione dell’Oncologia, al numero 0872.706287, dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 13. E’ necessario munirsi di impegnativa del medico di medicina generale o di uno specialista, recante la dicitura “visita presso centro antifumo”, da regolarizzare presso gli sportelli del Centro unico di prenotazione della Asl Lanciano Vasto Chieti. Si tratta di una procedura da seguire una sola volta, perché la stessa impegnativa copre l’intero percorso.

La sanità pubblica, dunque, offre un’opportunità preziosa a quanti desiderano liberarsi di una dipendenza assai dannosa per la salute che, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, rappresenta la prima causa di morte nei Paesi Occidentali: il 50% dei fumatori è destinato ad ammalarsi a causa del fumo, mentre la riduzione dell’aspettativa di vita dei forti fumatori è di circa dieci anni. In Italia ogni anno i morti a causa del fumo sono circa 85mila.

A Chieti, giovedì 26 e venerdì 27 febbraio prossimi, si terrà un corso sul tema “Il Sistema OTSC (Over-The-Scope-Clip) in Endoscopia Digestiva: corso teorico-pratico hands-on”. Il Corso, rivolto a endoscopisti di tutta Italia che vogliano apprendere nuove tecniche di cura endoscopica, è organizzato e gestito dalla Società Italiana di Endoscopia Digestiva che ha scelto come sede l’Endoscopia Digestiva dell’Ospedale “SS. Annunziata” di Chieti. I relatori sono tra i massimi esperti italiani dell’argomento.

«Il sistema di cui ci occuperemo – spiega il direttore del corso e responsabile dell’Endoscopia di Chieti, il professor Matteo Neri – rappresenta uno dei principali avanzamenti tecnologici in endoscopia digestiva prodotto negli ultimi anni. Consiste in una specie di “pinza” di dimensioni di circa un centimetro che è capace di chiudere delle lesioni a tutto spessore della parete intestinale, spontanee o provocate, per esempio perforazioni, deiscenze anastomotiche e fistole. Esso è poi utilissimo nella cura di emorragie digestive gravi, specie quelle in cui sono coinvolti grossi vasi, e rappresenta un mezzo per garantire meno invasività ai pazienti e contenimento dei costi in sanità, dato che riduce la necessità di ricorrere all’intervento chirurgico. Siamo contenti che la nostra società scientifica di riferimento, tra le tre più importanti in gastroenterologia, ci abbia scelti per ospitare questo corso. Abbiamo deciso di limitarlo a solo 12 medici – precisa il professor Neri – per offrire la possibilità non solo di apprendere le basi teoriche di questo metodo di cura, ma anche di esercitarsi su manichini sotto la guida di tutor esperti. L’unione di teoria e pratica è infatti il metodo didattico migliore e più avanzato per l’apprendimento di nuove metodiche, anche se poco praticato in Italia»

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