Pescara: un arresto per rapina. A Chieti 2 ventenni in manette per furti in cantieri

Personale della Polizia di Stato ha arrestato S. P., 47enne con diversi precedenti penali, originario di Roma, ma residente nel pescarese, per il reato di tentata rapina continuata e resistenza. Nella circostanza, intorno alle ore 7.25 di ieri, un equipaggio della Squadra Volante veniva inviato presso un bar del Corso Vittorio Emanuele, per la segnalata presenza di un avventore molesto che aveva tentato di asportare un bicchiere colmo di monete posto sul bancone, contenente le mance dei clienti. L’uomo non riusciva nell’intento a motivo dell’opposizione del barista, per cui si allontanava lungo la via dove, poco distante, veniva subito rintracciato dai poliziotti, che lo notavano uscire da una tabaccheria accompagnato dall’esercente della stessa; quest’ultimo lamentava a sua volta il patito tentativo di furto di un paio di occhiali. L’arrestato, riconosciuto dai poliziotti per i suoi trascorsi, e denunciato anche il giorno prima per un altro tentativo di furto (un veicolo della società “Attiva”, utilizzato per la pulizia e rimozione dei rifiuti urbani), altresì già in cura per problemi di natura psichiatrica, si opponeva con resistenza mostrandosi aggressivo nei confronti degli operanti, i quali, con non poca difficoltà, lo accompagnavano in Questura e successivamente presso la locale Casa Circondariale.

A Chieti nella appena trascorsa, personale della Polizia di Stato, nel corso di un mirato servizio di prevenzione svolto dalla Squadra Volante per contrastare il fenomeno della criminalità diffusa, con particolare riferimento ai furti in abitazione e nei cantieri edili, ha arrestato in flagranza di furto D.L.M. e S.L., ventenni di Chieti incensurati. In particolare la volante, allertata dalla chiamata al 113 di un cittadino, è intervenuta presso un cantiere edile di tre palazzi in costruzione di Chieti Scalo in via Colle dell’Ara, dove erano stati notati movimenti sospetti. Sul posto il personale rilevava un fascio di luce sul tetto di uno dei palazzi e una porta d’ingresso dell’edificio forzata.  A quel punto gli operatori della Polizia di Stato, con l’ausilio di una pattuglia del Radiomobile dei Carabinieri, entravano nel palazzo e, una volta raggiunto il terrazzo dello stabile in costruzione da dove proveniva il fascio di luce, sorprendevano due ragazzi intenti a trafugare materiale elettrico e pannelli fotovoltaici.

Sul luogo, venivano rinvenuti e sequestrati un trapano e numerosi arnesi atto allo scasso.

Pertanto i due ventenni venivano arrestati e, su disposizione del P.M. di turno, messi agli arresti domiciliari nelle rispettive abitazioni in attesa del processo con rito direttissimo.

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