Cade traliccio su metanodotto che s’incendia: sette feriti a Pineto

Sette feriti lievemente ustionati. E’ questo il bilancio dell’incendio che questa mattina è divampato a Mutignano, frazione collinare di Pineto. Causa lo smottamento del terreno dovuto alle abbondanti piogge un traliccio dell’alta tensione è venuto giù finendo su una condotta del metano. Le scintille hanno innescato un incendio con fiamme alte diverse metri. Tra i feriti alcuni componenti di una famiglia che vive a poca distanza dal luogo dell’incidente e la cui abitazione avrebbe subito danni. Sul posto sono giunti i tecnici della rete gas e della rete elettrica, i vigili del fuoco, i carabinieri e il sindaco di Pineto. La procura della Repubblica di Teramo aprirà un fascicolo non appena saranno consegnate le prime relazioni sull’incidente il cui bilancio aggiornato e’ di  Si tratta di cittadini residenti in zona. Lo scoppio ha infatti investito tre abitazioni; quella più vicina al punto in cui si è verificata l’esplosione dista appena 10 metri. La deflagrazione ha smembrato parte delle case danneggiando anche le auto in sosta. Gli occupanti delle altre abitazioni poste nelle vicinanze sono state cautelativamente fatte evacuare. Alcune donne non appena hanno avvertito l’esplosione si sono allontanate mettendosi al sicuro.

Intanto la Snam Rete Gas, in merito a quanto accaduto oggi nella frazione di Mutignano a Pineto, su un tratto di una decina di metri del metanodotto che attraversa quella zona,  sta verificando la dinamica che ha successivamente portato il gas a incendiarsi.

“Nell’immediatezza dell’accaduto, il Centro Dispacciamento Snam di San Donato Milanese è intervenuto tempestivamente chiudendo a distanza, con l’ausilio delle tecnologie in telecontrollo, il tratto di condotta interessato – si legge in una nota -. L’operazione ha consentito di mettere in sicurezza l’infrastruttura in breve tempo, interrompendo la fuoriuscita di gas e agevolando significativamente le operazioni di spegnimento delle fiamme. Dai primi riscontri sembrerebbe che la scarsa stabilità del suolo, unita ai fenomeni di antropizzazione tipici delle aree in prossimità delle coste e al forte maltempo di questi giorni, possa essere tra le cause dell’incidente. La continuità del servizio di distribuzione cittadina del gas per i comuni serviti da quella infrastruttura viene comunque garantita attraverso il collegamento con infrastrutture alternative e, nel caso del comune di Atri, con il ricorso a carri bombolai”.

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