Sì di Arpa, Sangritana e Gtm alla Società unica abruzzese dei trasporti

Le società di trasporto pubblico regionale Arpa, Ferrovia Adriatico-Sangritana e Gestione trasporti metropolitani, dopo la seduta del 16 marzo, la fusione, così come previsto dalla legge regionale approvata lo scorso dicembre, aveva avuto il via libera del Consiglio regionale, oggi a Pescara, hanno detto sì al progetto di fusione per incorporazione in Arpa. L’atto è avvenuto dopo che si sono tenute tre assemblee straordinarie distinte ma contestuali. E’ stato approvando lo Statuto sociale della nuova società e il Piano strategico 2014-2019.

La nuova società, denominata Società unica abruzzese dei trasporti (Tua) Spa, sara’ assoggettata a controllo analogo della Regione Abruzzo, unica proprietaria delle quote. Tua avrà sede legale a Chieti e due sedi operative a Lanciano e Pescara.

Sarà strutturata in due divisioni, trasporto ferroviario e trasporto automobilistico su gomma. Il capitale sociale è pari a 39 milioni di euro, 1620 sono i dipendenti, mentre ammonteranno a 37 milioni i chilometri anno prodotti tra ferro e gomma.

Tua avrà in dotazione 890 autobus e 38 treni e per dimensioni, si colloca, come valore della produzione chilometri e ricavo da traffico, tra le prime in Italia. Come previsto dalle norme, trascorsi da oggi i 60 giorni per consentire eventuali opposizioni, si procederà all’atto di fusione vero e proprio, con la elencazione dei beni mobili e immobili. Intanto si avvia l’iter per l’iscrizione di Tua al registro per le imprese. Per effetto della fusione per incorporazione, Arpa spa subentra in tutto al patrimonio attivo e passivo e ai rapporti giuridici attivi e passivi delle due società incorporate.

Il Segretario Generale FIT, Alessandro Di Naccio, e il Segretario Generale CISL, Maurizio Spina, in una nota stampa, hanno affermato che “la riforma del TPL regionale, giunge al traguardo dopo 10 anni di intenso lavoro e che ha visto la FIT e la CISL impegnati in prima linea per superare tutti quegli ostacoli che impedivano il processo di cambiamento. Ma la CISL e la FIT non hanno finito la loro missione. Adesso inizia la fase delicata relativa all’armonizzazione della contrattazione di secondo livello, oltre alla necessità di prevedere un servizio efficiente ed efficace, – continuano i due Segretari Generali. Alla fine del processo di riforma l’Azienda unica deve essere competitiva non solo al livello regionale ma anche nazionale. Questo processo di fusione rappresenta una vera e propria svolta nel settore del trasporto su gomma, con una forte attenzione ai livelli occupazionali, ai servizi al cittadino e supera le dimensioni campanilistiche in una logica di rete, attraverso l’ottimizzazione delle risorse, la pratica indispensabile tesa all’ottenimento di economie di scala, il rinnovo del parco mezzi e delle tecnologie collegate, con una offerta flessibile in rapporto ai bisogni e alla domanda. Con un quadro di risorse pubbliche in calo è necessario prevedere e rendere vincolanti criteri di premialità sull’efficienza, l’efficacia e la qualità del trasporto, avendo ben a mente i fabbisogni di mobilità che vanno coniugati con la logica dei costi standard. Sul versante tariffe si dovrà tendere verso un sistema tariffario integrato regionale, cioè un unico titolo di viaggio per una pluralità di sistemi di trasporto, – concludono Di Naccio e Spina – Alla responsabilità delle Organizzazioni sindacali deve corrispondere un eguale ed altrettanto responsabile atteggiamento della politica regionale che, oltre a confermare la strategicità del TPL anche attraverso l’adeguata contribuzione con fondi propri, già decurtati di circa 10 milioni di euro e per i quali non sono ipotizzabili ulteriori tagli, deve dare dimostrazione di coerenza portando avanti politiche di risanamento per le quali non sono ammessi cedimenti”.

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