Questura di Chieti nel degrado: il Siulp pronto alla protesta

Mancanza della cella di sicurezza, gli arrestati o i fermati vengono vigilati a vista seduti su una sedia a volte anche per giorni; assenza di uscite di sicurezza e scale antincendio; servizi igienici insufficienti (2 per personale e pubblico); ambienti di lavoro nettamente al di sotto dei parametri minimi di vivibilità (6 persone in meno di 20 mq. spesso in assenza di luce naturale); barriere architettoniche: con l’ascensore, quando funziona, si arriva solo al secondo piano, all’ufficio passaporti si accede tramite tre rampe di scale strette e ripide; passeggini e carrozzine devono essere lasciati al piano terra…. e i trasportati? Balconi degli uffici e sottotetti invasi da piccioni e relativi escrementi e carcasse degli stessi”

La denuncia, forte viene dal segretario Generale dal Sindacato italiano unitario lavoratori Polizia, Francesco Antonio Morganti, che traccia un quadro della situazione in cui si opera nella Questura di Chieti.

“Potremmo continuare con l’insufficienza di parcheggi per le autovetture della polizia e gli impedimenti all’unica via di accesso alla questura, che costringe tutti i giorni gli operatori a notevoli disagi e tanto altro, ma siamo stufi; stufi di promesse mai mantenute, (dalla caserma Pierantoni, alla Spinucci, all’ospedale militare, alla Berardi, all’ex ospedale civile, al Ciapi ecc..) mentre assistiamo al trasferimento di pubbliche amministrazioni presso altre strutture cittadine (vedi caserma Berardi). Piove sul bagnato – aggiunge Morganti – infatti, continuano i tempi duri per i poliziotti di Chieti, durante i temporali dei giorni scorsi, diversi locali sono stati allagati dall’acqua penetrata dalle finestre chiuse e dal tetto, nonostante le innumerevoli richieste di intervento fatte alla Provincia, proprietaria dello stabile. Che dire? La situazione è oramai giunta al limite della decenza, della umana sopportazione. Riteniamo inoltre che anche la stabilità della struttura sia minacciata, considerate le infiltrazioni di acqua che sono sempre più numerose e frequenti. Ma tutto questo, interessa a qualcuno? Questa organizzazione sindacale attuerà nei prossimi giorni iniziative di protesta”.

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