Gabrielli: “Troppi comuni non hanno un piano di protezione civile”

“Se non ci attrezziamo saremo costretti a un’impotente conta delle vittime. Troppi comuni non hanno uno straccio di piano di protezione civile e chi ce l’ha non l’ha attuato, e comunque la popolazione non ne è consapevole”.

Questo l’allarme lanciato dal capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, spiegando che per colmare le lacune delle amministrazioni locali “io non ho poteri”, perché “quello di protezione civile è un sistema policentrico che ha vari livelli di responsabilità”.

Gabrielli è intervenuto a margine della consegna del “Premio di laurea dedicato ai giovani studenti ‘caduti’ a L’Aquila”, promosso dal Consiglio nazionale dei geologi, che si è svolto a Roma, in Campidoglio. Oltre a Gabrielli, alla manifestazione hanno preso parte Gian Vito Graziano, Presidente del CNG, i sopravvissuti al terremoto, i genitori degli studenti morti a L’Aquila, il sindaco Massimo Cialente, tutti i primi cittadini del cratere, parlamentari. Parole che arrivano non a caso, visto quanto è accaduto negli ultimi giorni in Abruzzo, a cause del maltempo, con vari centri che non hanno ancora predisposto i loro piani.

Il numero uno del dipartimento di Palazzo Chigi ha continuato: “ci sta pure che il Gabrielli di turno ci metta la faccia e si prenda anche le ‘pomodorate’, ma ciò non toglie che vanno individuate le singole responsabilità altrimenti i cittadini non capiscono e non sanno con chi prendersela”.

Osservando che nel nuovo progetto di riforma della Protezione civile “potrebbe essere una buona idea” inserire “una norma che consenta di verificare a livello nazionale l’esistenza e l’adeguatezza dei piani territoriali – Gabrielli ha infine sottolineato che – andiamo incontro a tempi complicati segnati da cambiamenti climatici estremi”

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