Impianto a biomasse a Treglio, il sindaco replica a Nuovo Senso Civico: “Disinformati e procurano allarmi”

“Ma cos’è, un pesce d’aprile anticipato?”, così il sindaco di Treglio, Massimiliano Berghella, in carica appena dal maggio scorso, commenta il comunicato stampa di Nuovo Senso Civico, e in particolare del suo presidente Alessandro Lanci che lo accusa di “di non stare facendo tutto il dovuto per difendere la salute della sua comunità” dalla centrale a biomasse della G.C.T. e dal Sansificio Vecere, in parte sequestrati dalla Procura lo scorso 22 gennaio.

“Nuovo senso civico – dice il primo cittadino – afferma che è ‘in corso di presentazione, alla Provincia di Chieti, una richiesta di approvazione di una “modifica non sostanziale” agli impianti GCT e Sansifici Vecere. Tale modifica, – sostiene Lanci – data la situazione di sequestro, seguirà una procedura di urgenza che richiede pochissimi adempimenti e che ha la concreta possibilità di ottenere il dissequestro e la piena riattivazione dello stabilimento stesso’. Vorrei capire – dichiara Berghella – da chi e come Lanci ha appreso queste notizie dato che in qualità di sindaco non ho ancora avuto alcuna comunicazione ufficiale né da parte della Provincia né da parte del Suap (Sportello unico attività produttive del Patto Sangro-Aventino) che si occupano delle relative autorizzazioni. Il Suap, prima di rilasciare un’eventuale provvedimento, deve obbligatoriamente interpellare il Comune che deve pronunciarsi sulla materia di propria competenza e cioè quella, e soltanto quella, urbanistica. Negli uffici comunali, al momento, non è pervenuto alcun documento in merito. Questa amministrazione comunale – prosegue Berghella – ha incaricato esperti e tecnici di redigere, ed è in via di completamento, una relazione tecnica sui due impianti, su eventuali inadempienze e carenze, a tutti i livelli. Al momento è stata approntata una bozza, grazie alla quale nell’ultimo mese il sottoscritto ha incontrato, per metterlo al corrente della delicata questione, l’assessore regionale all’Ambiente Mario Mazzocca. A seguire ho chiesto incontri con i responsabili regionali di settore e con l’Arta: sono in attesa di avere risposte. Una volta che la relazione sarà pronta, verrà inviata ad enti ed organi di competenza. Mi sono anche recato negli uffici Arta e in quelli della Provincia per acquisire atti e documentazioni sugli impianti: una caterva infinita di carte che stiamo studiando. Quindi ci stiamo muovendo in ogni maniera e su ogni fronte, alla luce del sole. Tra l’altro “il dissequestro e la riattivazione” degli impianti vengono autorizzati dalla magistratura e non dalla Provincia. Rassicuro Nuovo Senso Civico sull’impegno e la profusione, totale, dell’amministrazione comunale di Treglio, sottolineando altresì che un attento amministratore deve tenere sempre a mente che le esigenze di celerità non possono far venire meno il rispetto delle procedure e la legittimità dell’azione amministrativa.  “Detto ciò – sottolinea Berghella – voglio ricordare che la Procura di Lanciano il giorno in cui ha indetto la conferenza stampa per informare l’opinione pubblica dell’avvenuto sequestro dello stabilimento delle biomasse e del sansificio per reati ambientali, ha anche tenuto a rassicurare i cittadini dicendo che, in ogni caso, non si registravano danni a persone. Adesso, Nuovo Senso Civico, in base a quali elementi afferma il contrario? Non sta procurando inutili ed eccessivi allarmismi? Ad oggi – e concludo – gli impianti sono spenti e inattivi e non possono far danno in alcun modo”.

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