Pescara: minaccia di morte l’ex moglie, fermato dalla polizia

La Polizia di Stato, la notte scorsa, ha arrestato a Montesilvano M.I., 45enne del posto, per il reato di detenzione abusiva di arma, minaccia grave e atti persecutori a carico del coniuge V. K., 42enne anch’essa di Montesilvano. La donna, nello scorso mese di febbraio, aveva già sporto querela a carico del marito, dal quale è separata, dopo aver patito ingiurie, minacce e percosse. Nella serata di ieri, l’ultimo episodio: la donna sarebbe stata minacciata di morte dall’ex coniuge, che al telefono. Era intenzionato ad ammazzata con un coltello. Così, dopo il colloquio per filo, l’uomo si recava presso l’abitazione della moglie e insisteva a voler entrare con violenza, colpendo a calci la porta d’ingresso. Gli agenti della Squadra Volante, allertati, sono quindi intervenuti prontamente su segnalazione della Sala Operativa, individuavano immediatamente l’uomo e, sulla scorta delle informazioni acquisite, procedevano a perquisizione del medesimo e della sua autovettura, rinvenendo occultato al di sotto del pianale del bagagliaio, un coltello a serramanico che veniva sottoposto a sequestro. L’uomo a quel punto veniva arrestato e su disposizione dell’Autorità Giudiziaria e condotto in carcere.

La Polizia ha proceduto all’arresto di D. A. M., 51enne pescarese, notificando all’uomo un’ordinanza di sottoposizione alla misura degli arresti domiciliari emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Pescara, per il reato di atti persecutori.

Due giovani donne di nazionalità rumena, con a carico precedenti per reati contro il patrimonio, entrambe domiciliate a Pescara: C. C., di anni 22 e G. P., di anni 19 sono state arrestate per i reati di furto aggravato e rapina impropria. Si erano rese protagoniste del tentativo di furto di alcuni generi alimentari in un supermercato in via Milano, cercando di allontanarsi, occultando merce per un valore di circa euro 82. Le stesse sono state riconosciute come le responsabili di un furto andato a segno il giorno precedente alla loro identificazione, allorquando avevano prelevato diversi cosmetici per un valore di circa 1.000 euro. Le due giovani sono state colte sul fatto e fermate all’uscita dell’esercizio commerciale. Le due straniere, scoperte, cercavano di fuggire, colpendo i dipendenti del supermercato con schiaffi e facendo uso delle loro borse ricolme degli oggetti appena asportati. Al tempestivo sopraggiungere dell’equipaggio della Squadra Volante le due donne venivano bloccate ed accompagnate in Questura in stato di arresto. Venivano quindi successivamente condotte presso il loro domicilio in regime di arresti domiciliari, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

Un pluripregiudicatoè stato fermato per reati contro il patrimonio. Si trtatta di P. R., 50enne della provincia di Pescara, responsabile di furto aggravato, poiché colto sul fatto dal personale addetto alla vigilanza del Porto Turistico mentre cercava di asportare un gioco per bimbi con contenitore di monete, trascinandolo a viva forza verso l’esterno della struttura. L’uomo, già arrestato dagli agenti della Squadra Volante per analogo reato lo scorso 23 marzo, veniva trattenuto in Questura in attesa del giudizio direttissimo.

La Polizia di Stato ha arrestato D. O. T., 27enne pescarese, notificando all’uomo un’ordinanza di sottoposizione alla misura della custodia in carcere per espiazione pena detentiva a seguito di revoca degli arresti domiciliari, emessa dall’Ufficio di Sorveglianza di Pescara e dalla Procura della Repubblica di Chieti per l’inosservanza del foglio di via obbligatorio. L’arrestato, dopo le formalità di rito, veniva condotto presso la locale Casa Circondariale.

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