Coletti, M5S, e i deputati abruzzesi contro la chiusura degli uffici di Poste Italiane

“Come denunciato più volte da tutti i parlamentari abruzzesi la chiusura di un numero così elevato di sportelli di Poste Italiane (circa 5-600 sportelli in tutta Italia, in particolare in Abruzzo è prevista la soppressione di 19 sportelli e la razionalizzazione d’orario di apertura per ulteriori 35)  è un atto che nasce da valutazioni di pura natura economico-gestionale e non tiene in minimo conto quello che è l’indispensabile ruolo svolto dall’azienda per milioni di cittadini: garantire il servizio postale universale e quindi assicurare pari opportunità a chi vive nei piccoli Comuni”

La definisce così Andrea Colletti, Deputato del Movimento 5 Stelle, che aggiunge: “l’operazione di Poste Italiane è un danno per i cittadini abruzzesi ed anche il Consiglio di Stato ha ribadito che non è consentito chiudere gli uffici postali nei piccoli centri se non vengono rispettate le distanze in rapporto alla popolazione e se la scelta non viene adeguatamente motivata in relazione ai disagi che arreca. Ad oggi il risultato parziale ottenuto è stata la sospensione, decisa da Poste Italiane, del Piano di razionalizzazione, la cui attuazione era stata precedentemente fissata per il 13 aprile 2015”.

Per questi motivi il deputato del M5S, insieme a tutti gli altri parlamentari abruzzesi di tutti gli schieramenti politici, ha depositato un’interrogazione al Ministro dell’Economia e delle Finanze nella quale chiede di mantenere lo stato attuale degli uffici nei piccoli comuni abruzzesi per non creare problemi alla popolazione e se intenda assumere iniziative affinché Poste italiane, partecipata al 100% dal Ministero, riveda il piano strutturale. L’interrogazione, firmata da tutti i parlamentari abruzzesi, è stata il frutto dell’incontro di lunedì scorso fra Andrea Colletti (M5S), Gianluca Fusilli (PD) e il presidente dell’Anci Abruzzo, Luciano Lapenna. “E’ una battaglia di buon senso, che prescinde dal colore politico, per tutelare i diritti dei cittadini abruzzesi” conclude Colletti.

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