San Salvo, rapina con coltello, arrestati due albanesi. Truffatore smascherato a Vasto

Puntano un coltello contro un italiano di 41 anni e gli portano via il tablet. Il grave episodio è avvenuto, ieri pomeriggio, in un bar del centro storico di San Salvo. I Carabinieri della locale Stazione, intervenuti tempestivamente sul luogo, al termine di una battuta nella zona sono riusciti a rintracciare i tre malviventi, tutti cittadini albanesi noti alle forze dell’ordine. In manette sono finiti Spahija di 24 anni, Eriger Bushi di 35 anni ed un terzo complice di soli 16 anni. I primi due sono stati associati alla casa circondariale di Vasto mentre il minorenne è stato accompagnato presso un istituto minorile della zona. La vittima, subito dopo il fatto, ha chiamato il 112. Agli uomini dell’Arma ha raccontato  di essere stato avvicinato dai tre malviventi mentre si trovava nell’esercizio commerciale. Sotto la minaccia di un coltello, i tre rapinatori pretendevano da lui il denaro in suo possesso ma, resisi conto che non ne aveva, gli hanno intimato di consegnare il tablet, del valore di circa 350 euro. Subito dopo sono fuggiti a piedi e la vittima ha potuto avvertire il 112. Grazie alle indicazioni fornite dal 41enne e alla collaborazione di alcuni testimoni i Carabinieri della Stazione di San Salvo, in breve tempo, sono riusciti ad organizzare una battuta nella zona riuscendo a rintracciare i tre rapinatori non molto distante dal bar. Gli albanesi, che si stavano dileguando a piedi, alla vista dei militari si sono separati cercando di far perdere le proprie tracce ma, alla fine, sono stati tutti e tre bloccati e tratti in arresto. La refurtiva e il coltello sono stati recuperati e posti sotto sequestro. I tre dovranno ora rispondere del reato di rapina.

A Vasto è stato smascherato e denunciato dalla Polizia il procacciatore che aveva attivato una serie di contratti telefonici intestati indebitamente ad una società sportiva dilettantistica di Vasto. Personale del Commissariato di Vasto, a seguito di una denuncia presentata dal Presidente della società sportiva, ha intrapreso una mirata attività d’indagine, a seguito della quale emergeva che il reo era già noto alle Forze dell’Ordine per essere stato protagonista, in passato, di episodi analoghi. In questo caso, trattandosi di un’associazione sportiva, il reo era riuscito a procurarsi i dati della società attraverso un’agenzia, per poi compilare, illegittimamente, ben 17 moduli di adesione al nuovo contratto telefonico, utilizzando ed apponendo timbri e firma falsi sul contratto ed impegnando giuridicamente ed illegittimamente il Presidente della società sportiva nei confronti della compagnia telefonica vittima della truffa. Dopo qualche tempo, mentre il malcapitato si vedeva recapitare “salatissime” fatture dalla nuova compagnia telefonica per contratti “mai sottoscritti”, il “promoter” incassava le relative provvigioni versate dalla compagnia telefonica per i “falsi” contratti incassando indebitamente centinaia di euro. A seguito di approfondita indagine, gli agenti del Commissariato, avendo individuato il numero di conto corrente beneficiario delle provvigioni, riuscivano ad identificare l’autore della truffa, risultato essere T.F. di anni 45, residente nella provincia di Padova, con precedenti di Polizia per la medesima tipologia di reati. Lo stesso, a seguito dell’attività di Polizia sopra esposta veniva deferito, in stato di libertà all’ Autorità Giudiziaria per i reati di truffa, falsità materiale commessa da privato e sostituzione di persona.

 

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