Medici e operatori precari licenziati per l’Anaao Abruzzo a rischio l’intero sistema sanitario abruzzese

“Avevamo chiesto al Governatore di prendere in considerazione la possibilità di derogare in alcune situazioni, come ad esempio nei casi di sostituzioni richieste per gravidanze o malattie particolarmente lunghe oppure per le situazioni in cui esistono graduatorie ancora non utilizzate. L’unica risposta certa che abbiamo finora ottenuto sono stati i primi licenziamenti avvenuti ad aprile ed il blocco completo delle proroghe dei contratti a partire dal prossimo giugno”.

E’ quanto dichiara Filippo Gianfelice (Anaao Abruzzo), dopo che nelle ASL abruzzesi sono iniziati i licenziamenti dei medici ed operatori sanitari assunti a tempo determinato. Ciò che avevamo  anticipato si sta avverando e la situazione negli ospedali comincia ad essere critica: nei  reparti e negli ambulatori inizia la sofferenza per soddisfare le richieste e si riducono le prestazioni ma, soprattutto, non si intravede una possibile via di uscita.
“Comprendiamo e apprezziamo gli sforzi fatti per uscire dal commissariamento, sforzi finalizzati a  restituire alla  regione Abruzzo una dignità persa dal momento in cui è stata sottoposta al piano di rientro, ma questo non può avvenire attraverso processi di razionalizzazione che vedono coinvolto e soggiacente  il personale più giovane e precario. L’ANAAO, il principale sindacato dei dirigenti medici ospedalieri, chiede con forza che venga trovata una via condivisa per poter evitare il licenziamento di ulteriori precari dal sistema sanitario e rivolge un appello a tutte le forze politiche e sociali affinché si prenda in seria considerazione questo problema che, a ben vedere, va oltre i semplici problemi campanilistici  e prefigura il rischio concreto di una dissoluzione dell’intero sistema sanitario abruzzese”.

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