La Faisa analizza il piano industriale della TUA: preoccupazione per i lavoraori

Con la relazione del segretario Regionale Luciano Lizzi, si è riunito a Pescara il direttivo regionale FAISA ABRUZZO, che ha preso in esame i contenuti del piano industriale della nuova società pubblica di trasporto pubblico locale, che nascerà dalla fusione di ARPA, GTM e Ferrovia Sangritana. Alla riunione, oltre a Lizzi, erano presenti Nazareno Specchioli, Roberto Cascioli, Giovanni Catinari, Tiziano Bandini, Nazionale Arturo, Angelo Leone, Aldo Saccomandi, Gianfranco Micarelli, Mattucci Mauro, Alfiero Troiano e delegati Alfredo Di Lallo, Vincenzo Porreca e Domenico Di Giamberardino.

Le valutazioni fatte nel corso dell’incontro hanno riguardato innanzitutto l’armonizzazione dei contratti di secondo livello delle tre Aziende, ritenuti  estremamente penalizzanti per i lavoratori. Secondo il sindacato, nel piano non sono inseriti provvedimenti di spesa per incentivare l’esodo del personale in esubero, sia viaggiante che impiegatizio, non vi è inserito l’organigramma della nuova società né la struttura, gli indirizzi produttivi, le dotazioni organiche e di mezzi del ramo commerciale (Sangritana S.p.A.). Pertanto, la FAISA ABRUZZO ritiene necessario acquisire ulteriori informazioni per le tematiche di cui trattasi al fine di poter valutare se gli interventi proposti sono modificabili al fine di attenuare il carico di sacrifici chiesto alle maestranze, come anche per individuare criteri meno penalizzanti per i lavoratori circa l’individuazione dei servizi da sub affidare, cercando di limitare al massimo i trasferimenti dei lavoratori impiegati nelle sedi e dando preferenza, nelle alienazioni, ai servizi ed alle sedi con personale pensionabile ovvero residenti in territori di competenza di altri depositi.

E’ stata poi presa in visione la nota delle osservazioni al piano industriale approntata dalla delegazione trattante, messa a votazione ed approvata all’unanimità nella sua versione definitiva, con l’impegno che entro la prossima settimana, se non giungono novità rispetto alle richieste formulate nella riunione del direttivo, sarà convocato un nuovo Direttivo Regionale per assumere decisioni ed ulteriori iniziative in merito. Riguardo la composizione del tavolo di trattativa con la proprietà, si è deciso che questa dovrà essere rappresentata da una delegazione unitaria delle cinque sigle firmatarie del CCNL di settore.

 

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