Processi civili: il Tribunale di Lanciano si riconferma tra i più celeri in Italia

Il Tribunale di Lanciano tra i più efficienti in Italia. Non è una novità assoluta dal momento che già qualche settimana fa per la velocità nella trattazione dei processi civili. Oggi, sul prestigioso Corriere della Sera, le performance del tribunale frentano trovano ampio spazio in un servizio dedicato alle pagelle espresse sui 139 tribunali d’Italia presi in esame, stilato dal ministero della Giustizia. Lo studio, curato da Roger Abravanel con Stefano Proverbio e Fabio Bartolomeo, è stato pianificato dall’Osservatorio per il monitoraggio degli effetti sull’economia delle riforme della giustizia, presieduto dalla ex Guardasigilli Paola Severino.

L’indagine riguarda in particolare la capacità di smaltimento delle cause civili arretrate, ed in particolare di quelle con una anzianità ultratriennale. L’elaborazione ha riguardato 2 milioni di cause, dei 5 pendenti ed è stata presa in considerazione anche la valutazione dei costi derivanti per l’erario dalla giustizia lumaca (600 mila processi troppo lenti ai fini della legge Pinto sulla ragionevole durata le processo) che ammontano a 316 milioni di euro già spesi e a 406 ancora da tirare fuori.

Così si scopre che Marsala, unico esempio al Sud, si classifica all’8° posto, mentre nel Centro-Nord, c’è appunto Lanciano, quinto, posizione condivisa con Cuneo, del gruppo dei 27 uffici giudiziari virtuosi, che hanno abbattuto sotto il 10% le cause ultra triennali pendenti.  Un ottimo risultato se si considera che il livello medi di un processo civile ha una durata di 2 anni e mezzo in 1° grado e quasi 9 anni con la cassazione. Vero che la variabilità della performance tra i 139 tribunali è molto alta, ma è un dato che un piccolo tribunale come quello frentano, unico tra l’altro in Abruzzo a raggiungere l’importante posizione, minacciato di soppressione, s’attesta comunque molto in alto, staccando di molto Milano (27°) e Roma (42°) mentre in 96 non hanno superato al prova.

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