Fit e Cisl: “C’è ancora molto da fare per la riforma dei trasporti in Abruzzo”

Riduzione dei costi della politica; azioni concrete rispetto alla necessità di rinnovare completamente il quadro dirigente; lotta all’evasione e razionalizzare le consulenze esterne con conseguente reinternalizzazione, da far svolgere al proprio personale; uniformare il trasporto su gomma e il trasporto su ferro e introdurre la bigliettazione unica regionale integrata al fine di rendere sempre più conveniente l’uso del mezzo pubblico.

Sono alcune delle proposte di Alessandro Di Naccio, Segretario Generale FIT, e Maurizio Spina, Segretario Generale CISL, in merito alla riforma dei trasporti regionale con l’avvio del nuovo gestore unico TUA.

Fit e Cisl ritengono che al momento “non vi sono elementi certi per portare a compimento il riordino a partire dall’incidere positivamente sui cosiddetti ‘costi della politica’. E’ indispensabile una più incisiva azione della politica contro gli sprechi che essa stessa ha generato in passato ed evidenzia come non sia possibile alcun intervento sul fattore lavoro se non a valle delle azioni concrete sopra richiamate, con una specifica azione di risanamento, a partire dal CdA che deve essere più snello. Al fine di un ordinato riordino del settore, vanno realizzati gli interventi necessari alla riforma, come l’attivazione del Fondo unico regionale Trasporti e la programmazione dei servizi. I tagli delle risorse vanno gestiti attraverso una chiara scelta di ‘cosa fare e con quale modalità di trasporto’ rimarcando la validità di quanto già evidenziato nel PRIT in tema di servizi diretti e servizi di adduzione. La Regione deve svolgere il proprio ruolo di Ente programmatore, effettuando scelte e definendo la programmazione dei servizi TPL sia su gomma sia su ferro, rendendo consapevoli le comunità degli obiettivi da raggiungere. Nel PRIT vanno razionalizzati le percorrenze chilometriche non retribuite ed è importante prevedere la soppressione delle corse in sovrapposizione o inutili nell’ambito dell’intero TPL regionale, intervenendo utilizzando gli strumenti programmatori che fanno capo alla Regione (vedi Piano Triennale Servizi Minimi).

Secondo i due Segretari della CISL nel processo di riordino dei trasporti è importante e fondamentale che vengano garantiti i livelli occupazionali e l’imprescindibilità del fattore lavoro perché ai fini del risanamento aziendale la forza lavoro deve essere intesa come una risorsa. Un unico contratto e normativa di riferimento va realizzato, trovando le possibili soluzioni ai differenziali oggi esistenti all’interno delle tre aziende. Va governata la mobilità necessaria ed il suo eventuale accompagnamento, valutando anche la possibilità di intervenire con il neo costituito Fondo degli Autoferrotranvieri, e, parallelamente, riattivare il turn over per il personale viaggiante e manutentivo, senza disprezzare eventuali apporti di interinali per attività specifiche, specie nel ramo ferro, legati temporalmente e contrattualmente alle attività stesse.

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