Sasi pronta a chiedere dissequestro dei 12 depuratori nel frentano

Domenico Scutti, presidente della Sasi, la società partecipata interamente dai 92 comuni soci per cui gestisce il servizio idrico e delle acque reflue con sede a Lanciano, ha annunciato che nei prossimi giorni presenteremo la documentazione per chiedere il dissequestro dei depuratori di Santa Liberata,  Cerratina e Villa Martelli, a Lanciano; l’ impianto in Località Pagliaroni a Treglio; l’impianto di  Vallevò e Cavalluccio a Rocca San Giovanni; l’impianto di Località Civitella a Santa Maria Imbaro; l’impianto di Località Zappetti, a Bomba; l’impianto di località Sangro, a Quadri; gli impianti  in Località Valloncello, Ianico e Osento  di  Atessa,  chiesto e ottenuto dalla Procura di Lanciano per inquinamento.

Stiamo lavorando già da tempo per riportare la situazione, che abbiamo ereditato disastrosa, di nuovo a pieno regime. L’inchiesta iniziò infatti nel 2012 rilevando irregolarità diffuse, che noi progressivamente abbiamo sanato con i fondi del bilancio corrente e, quando non è stato possibile, per questioni di ingenti investimenti strutturali, abbiamo progettato l’intervento che, presentato all’approvazione della Regione, sarà ora finanziato con i fondi Fas. In questi giorni abbiamo preparato una documentazione che ci auguriamo sia esaustiva. Vogliamo assolvere a tutti i nostri adempimenti in materia di rispetto e salvaguardia dell’ambiente e, una volta avuti i fondi  per le difficoltà irrisolte, lo faremo nel più breve tempo possibile. Siamo sempre e comunque a disposizione dell’autorità giudiziaria, nell’assoluta trasparenza che ci contraddistingue. Lavoriamo ogni giorno per migliorare ogni aspetto della gestione del sistema idrico, e i problemi relativi alla depurazione delle acque sono per noi di assoluta rilevanza”.

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