Galletti: “Ricerca e coltivazione degli idrocarburi risorsa per il Paese, ma saremo vigili sull’ambiente”

“Lo sviluppo della ricerca e della coltivazione degli idrocarburi, sia in forma liquida che gassosa, costituisce un elemento di valorizzazione delle risorse energetiche del Paese, quando esso non confligga con la prioritaria tutela dell’Ambiente”.

E’ la risposta data oggi dal ministro dell’Ambiente, Gianluca Galletti, nel corso del Question time alla Camera, interpellato, nello specifico, su progetti riguardanti la zona di mare del medio Adriatico antistante le coste dell’Abruzzo. Una risposta che arriva a pochi giorni dalla grande manifestazione che, il prossimo 23 maggio, si terrà a Lanciano per dire no all’installazione della piattaforma petrolifera Ombrina al largo della costa dei trabocchi, e contro la petrolizzazione dell’Adriatico in generale. Una giornata alla quale hanno aderito amministrazioni comunali abruzzesi, sindacati, cittadini abruzzesi e di altre regioni italiane.

Insomma, dal Governo la conferma che si andrà avanti, come espresso in altre occasioni, seppur controllando. “Va ricordato – ha aggiunto Galletti – che il rilascio di un titolo di concessione di ricerca e coltivazione di idrocarburi in mare rimane nella competenza istituzionale del Ministero dello Sviluppo economico. E’ un atto conclusivo di un ben preciso e regolamentato iter amministrativo, nell’ambito del quale la Via è solo una delle ‘condizioni’ normativamente previste e presupposte. La funzione principale del ministero dell’Ambiente – ha osservato – è perseguire lo scopo di tutela ambientale attraverso la puntuale applicazione della normativa di settore: funzione che, con i ministeri e le strutture tecniche preposte, continueremo a espletare applicando la normativa in materia di Via. Una valutazione di impatto ambientale molto rigorosa anche sul tema delle trivellazioni per la ricerca e la coltivazione degli idrocarburi, prima di tutto orientata ad assicurare la massima sicurezza ambientale senza però precludere, ove siano prioritariamente attuate tutte le condizioni di sicurezza e le rigide prescrizioni previste, le prospettive di sviluppo. Ricordo infine – ha concluso Galletti – che proprio nell’ultimo Consiglio dei Ministri ha approvato in esame preliminare la direttiva europea che rende ancora più efficace, con una nuova autorità e ulteriori sanzioni, il sistema di sicurezza delle piattaforme in mare, su cui l’Italia è già all’avanguardia in quanto a tecnologie utilizzate ed efficienza dei controlli”.

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