Montesilvano, il M5S lancia l’allarme: “Il fiume Saline una bomba ecologica pronta ad esplodere”

Il fiume Saline potrebbe essere una bomba pronta ad esplodere nelle mani della città, e del sindaco di Montesilvano. E’ la denuncia che viene lanciata da Manuel Anelli, esponente del M5S e Presidente della Commissione di Vigilanza, Garanzia e Controllo nel Consigliere Comunale di Montesilvano.

Il fiume Saline è, a tutti gli effetti, un’emergenza sanitaria per la nostra città sia a livello biologico che a livello strutturale. Dobbiamo ricordare, infatti, che il 21 febbraio 2015, a seguito di una nota della  Asl di Pescara che certifica la presenza di pericolosi batteri nelle acque fluviali sulla base di analisi eseguire dall’Arta, il sindaco Maragno firmò un’ordinanza di divieto assoluto di pesca ed utilizzo, a scopo irriguo delle acque del fiume. Dai campioni in mano all’Asl emerse la presenza di salmonella. Il problema non si esaurì in quel periodo, e l’amministrazione niente da allora ha più fatto. E il sindaco è il responsabile della condizione di salute della città, della salubrità ambientale, e di sanità pubblica.  A norma del D.Lgs. n. 112/1998, può anche emanare ordinanze contingibili ed urgenti, con efficacia estesa al territorio comunale, in caso di emergenze sanitarie e di igiene pubblica. Oggi siamo qui a denunciare un nuovo allarme perché i detriti portati dal fiume Saline hanno formato una sorta di tappo, o diga naturale, al di sotto del ponte di collegamento tra Città Sant’Angelo e Montesilvano, sulla Nazionale Adriatica. E’ assolutamente necessario ed urgente rimuovere al più presto tale possibile situazione di pericolo, al fine di salvaguardare la popolazione ed il nostro territorio – avverte Anelli -. Per amministrare bisogna conoscere il territorio, e per conoscerlo bisogna girare in città a valutare quali sono le problematiche. Un sindaco, o un’amministrazione comunale, che non vive la propria città, facendosi risucchiare dal palazzo comunale, sono inutili. L’amministrazione comunale non si è impegnata minimamente a risolvere, neppure in minima parte, “l’affair Saline”. Secondo noi quantomeno avrebbe potuto, in vista della stagione balneare di Montesilvano: bloccare l’accesso viario, vietare assolutamente la pesca, verificare l’efficienza del depuratore (sopralluogo svolto solo dalla Commissione di Vigilanza del M5S in Maggio 2015), chiudere gli scarichi non a norma, vigilare lungo il fiume con le forze dell’ordine comunali e provinciali. Gli amministratori di Montesilvano dove sono? Come giustificheremo ai nostri cittadini ed ai nostri turisti un’altra emergenza sanitaria sul fiume saline? Maragno prenda di petto la situazione e faccia sgomberare i detriti sotto il ponte, prima che si vengano a creare problematiche più serie, in seguito a queste segnalazioni. Prevenire è sempre meglio che curare”.

 

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