Il Cerambix cerdo nella Riserva Naturale Regionale Lecceta di Torino di Sangro

Un raro coleottero della famiglia dei cerambidi il Cerambix cerdo, noto anche come Cerambice delle querce abita nella Riserva Naturale Regionale “Lecceta di Torino di Sangro”. La conferma è arrivata nel corso dela serata alla Riserva dedicata agli insetti organizzata dalla Coperativa Terracoste insieme all’Associazione Studium Naturae (http://www.studiumnaturae.com). L’annuale incontro tra i soci e appassionati di Ricerca Naturalistica e Fotografia ha dato la possibilità di confermare la presenza, tra le altre 350 specie di insetti presenti e riconosciuti all’interno della Riserva, tra cui il Cerambix cerdo, classificato come “vulnerabile” dalla IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura), è protetto dalla Convenzione di Berna e dalla Direttiva Comunitaria 92/43/CEE (Direttiva Habitat) dove è inserito negli allegati 2 e 4.

Questa specie è diffusa in buona parte d’Europa (Escludendo: Azzorre, Canarie, Cipro, Danimarca, Irlanda, Islanda, Liechtenstein, Scandinavia, Repubbliche baltiche e Russia).

L’impoverimento dell’habitat forestale (incendi e rimozione di piante morte o malate) determina una minaccia per la sua sopravvivenza. Già rinvenuto dal Dott. Mirko Di Marzio durante gli studi per il Piano di Gestione del SIC IT7140107 la presenza del Cerambice delle querce è indicatore della indicatrici di un buono stato di conservazione delle foreste e degli habitat tutelati a livello nazionale e comunitario. “Il Cerambix cerdo è un insetto xilofago e ha bisogno di alberi senescenti e di legno morto – precisa Andrea Natale, Direttore della Lecceta di Torino di Sangro – le pratiche di sottrazione di legna al bosco negli anni hanno danneggiato questa specie e tutte le altre che ne traggono beneficio, oltre ai coleotteri pensiamo ai funghi, ai licheni, agli uccelli per es. riducendo la biodiversità. Considerando che gli habitat della Lecceta sono relativamente giovani la presenza confermata di questo coleottero è testimonianza dell’effetto positivo della presenza della Riserva”.

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