Fossacesia: tutto pronto per la festa in onore del patrono della città

Fossacesia si appresta a celebrare la festa in onore del patrono della città, san Donato vescovo e martire. Il 6 agosto, giorno della vigilia, in piazza Fantini si svolgeranno diversi spettacoli con tanta gastronomia nei negozi, bar e ristoranti del centro costiero, che resteranno aperti fino a tarda notte. Si partirà con l’esibizione del gruppo musicale “Terre del Sud”, che proporrà la valorizzazione della musica del sud Italia. In programma anche lo spettacolo degli “Arcieri Anxanon”, seguito dal gruppo di musica jazz popolare “Raffaela Siniscalchi Trio”. Novità per i bambini con uno spettacolo di circo con il gruppo di Mirtillo e Fragolina che presenteranno “Savio Circus”. Infine esibizioni di “Rosso Edera”, gruppo folk-ballads del Nord America, e di “Moda in Festa”, sfilata per gli appassionati di questo genere.

Il 7 agosto si entrerà nel vivo delle celebrazioni religiose, con due sante messe (ore 8 e 11) e con la solenne processione che si snoderà nelle principali vie del paese iniziando il suo cammino alle 18.30. Al rientro celebrazione eucaristica conclusiva. La sera esibizione in piazza del complesso bandistico “Città di Terlizzi – A. Gisonda”, con Mala Goodfellas in concerto. Notizie sulla vita di san Donato sono riportate nel Martirologio Geronimiano (risalente al V secolo), in una Passio Donati del VI secolo, in varie altre Passiones, agiografie di origine medievale, di attendibilità discussa, e nella Cronaca dei Custodi, documento dell’XI secolo. Nacque probabilmente ad Arezzo ma, secondo alcune fonti, potrebbe essere stato originario di Nicomedia o di Roma. Divenne sacerdote mentre vescovo di Arezzo era Satiro. La sua opera di evangelizzazione fu molto proficua. Consacrato vescovo dal papa, succedette a Satiro nella guida della Chiesa aretina e continuò nella sua opera pastorale, coadiuvato dal diacono Antimo. Le notizie di origine più antica non parlano di un suo martirio e gli viene attribuito il titolo di vescovo e confessore. Più tardi gli venne attribuito il martirio inflittogli dal prefetto di Arezzo, Quadraziano, mediante decapitazione. Il martirio sarebbe avvenuto secondo alcuni sotto l’imperatore Giuliano, nel 362. Secondo altri sarebbe avvenuto addirittura nel 304, sotto Diocleziano. Il giorno in cui, secondo la tradizione, avvenne la sua morte è il 7 agosto.

 

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