Carcere di Castrogno: si suicida in cella l’assassino del pasticcere Orlando

Nemmeno il tempo di valutare i dati forniti oggi dal Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE sulle situazione nelle carceri abruzzesi  che da Teramo arriva la notizia del suicidio di Giovanni Grieco, il 41enne di Pescara, detenuto a Castrogno per l’omicidio del pasticcere Giandomenico Orlando, di 67 anni ucciso davanti al suo negozio, il 7 maggio scorso. Grieco si è impiccato in cella nella notte appena trascorsa: a nulla sono valsi i tentativi di rianimarlo dopo l’intervento di alcuni agenti di polizia penitenziaria, che lo hanno immediatamente soccorso.

L’uomo era a Castrogno dal 7 maggio scorso, dopo la sua cattura avvenuta a Pineto. La località del teramano era stata raggiunta in auto dopo la fuga da via Puccini, dove aveva inferCasto alcune coltellate al collo ad Orlando. Movente, i continui litigi per i rumori dei macchinari del laboratorio, che infastidivano Grieco e la sua famiglia. Il pasticcere era morto poco dopo in ospedale. Grieco, invece, era fuggito, fermato otto ore dopo l’assassinio dai carabinieri.

Il prossimo 4 settembre, su richiesta del suo legale di fiducia, Paolo Marino, era stato fissato l’incidente probatorio. In quella udienza si sarebbe dovuto accertare la sua capacità di intendere e di volere e la sua compatibilità con la condizione carceraria.

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