Tricolori strappati da facciate di edifici di enti pubblici

Nell’area frentana sono sempre più frequenti i casi in cui sulle facciate di edifici di enti pubblici, come scuole, comuni e perfino tribunali, sventolano (se così si può dire) bandiere italiane strappate e ridotte a veri e propri stracci. Una situazione a dir poco vergognosa che umilia l’emblema degli italiani, dando così un pessimo esempio di rispetto e attaccamento ai valori dello Stato. Eppure in un commento ufficiale all’articolo 12 della Costituzionale della Repubblica si legge: “La bandiera italiana, e con essa l’inno di Mameli, sono il simbolo dell’unità e rappresentano l’orgoglio di essere italiani. Tutti gli italiani si riconoscono sotto questi simboli. In questo articolo viene riconosciuta la bandiera italiana come “reale” simbolo del Paese e i colori stabiliscono e richiamo i diritti dell’uomo quali Giustizia, Uguaglianza e Fratellanza”. Ormai è diventato così normale vedere in giro bandiere italiane ridotte a brandelli che gran parte dei cittadini non ci fa nemmeno più caso. Al contrario, invece, diversi italiani residenti all’estero, che tornano nella nostra zona per trascorrere una vacanza nei loro paesi d’origine manifestano la loro indignazione nel vedere molte bandiere italiane così umiliate. «Sono davvero dispiaciuto – ha affermato un italiano ritornato dal Canada per il periodo estivo – nel vedere la bandiera d’Italia esposta sulla facciata del Comune del mio paese d’origine ridotta in pessime condizioni. Avrei voluto tanto fotografare il palazzo municipale per mostrarlo ai miei amici di Toronto, ma dopo quel triste spettacolo ci ho rinunciato. Tra l’altro ho chiesto al sindaco di sostituire la bandiera, ma non è successo nulla».

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