Spaccio di droga a Lanciano: in 3 ai domiciliari

Tre ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari disposti dalla Procura della Repubblica di Lanciano, sono stati eseguiti quest’oggi dalla Polizia di Lanciano. Le ordinanze, emesse dal giudice per le indagini preliminari Massimo Canosa, su richiesta del sostituto procuratore Rosaria Vecchi, hanno riguardato tre uomini rispettivamente di 46, 39 e 38 anni, residenti nel circondario. I tre, sulla base delle indagini portate avanti dal personale della sezione investigativa del Commissariato di Lanciano unitamente ad agenti della Mobile di Chieti, sono sospettati di aver impiantato un terreno con circa 500 piante di marijuana, molte delle quali rigogliose con un fusto di altezza compresa da pochi centimetri a qualche metro. Piante analizzate dall’Ufficio Arta de L’Aquila, risultate dotate di un ottimo principio attivo, pertanto, una volta lavorate, se fossero state immesse sul mercato, avrebbero fruttato ai tre coltivatori circa 300mila euro. La piantagione era stata scoperta nel giugno scorso, nelle zone circostanti Castel Frentano e aveva sorpreso gli inquirenti per come era stata organizzata nel minimo dettaglio, con un accurato sistema d’irrigazione e con cure e concimazioni quotidiane.

Oltre alle tre persone finite ai domiciliari, altre due persone sono state denunciate in stato di libertà per concorso nella detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. L’attività d’indagine, che si inserisce nell’ambito di una più vasta vicenda relativa a fatti di usura e estorsione, tuttora in corso. Sono state eseguite anche cinque perquisizioni nella zona frentana e nel napoletano che ha permesso di recuperare 24 proiettili calibro 38 non denunciati e una pistola scacciacani priva di tappo rosso sulla canna, probabilmente usata per il recupero degli illeciti nell’attività di spaccio e usura.

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