Davide Di Ienno incide il suo primo cd

Esordio discografico per Davide Di Ienno. Il giovane e talentuoso chitarrista vastese  – formatosi sotto la guida del M° Marco Salcito e perfezionatosi alla Koblenz International Guitar Academy (Germania) con il M° Aniello Desiderio – ha inciso il suo primo per la casa discografica Tactus. Il cd dal titolo “Bellafronte – Guitar Works” raccoglie alcune delle opere per chitarra del compositore Raffaele Bellafronte.

E’ un progetto discografico originale, con distribuzione internazionale, che ha permesso a Di Ienno di riunire una serie di brani di Bellafronte eseguiti nel corso di questi anni durante i suoi concerti in diverse città italiane ed europee.

A questo lavoro hanno collaborato artisti di fama internazionale come Filippo Lattanzi, il più rappresentativo marimbista italiano, Patrick De Ritis, primo fagotto solista dei Wiener Symphoniker, Aldo Ferrantini, storico primo flauto dell’orchestra Scarlatti della Rai di Napoli e il Quartetto Guadagnini, vincitore della XXXIII edizione del Premio “Franco Abbiati”.

La chitarra di Davide Di Ienno è il comune denominatore di questo viaggio musicale all’interno dell’opera di Raffaele Bellafronte. La sua musica attraversa gli stili più disparati attingendo da linguaggi che vanno dalla musica popolare, passando per il tango e il valzer, accarezzando danze esotiche e di carattere spagnolo, simbolo per eccellenza dell’espressività dello strumento a sei corde. Le diverse possibilità tecniche della chitarra, unite alle qualità di strumenti come la marimba, il fagotto, il flauto e il quartetto d’archi, conducono l’ascoltatore attraverso un affascinante viaggio musicale ricco di varietà ritmiche, colori e sensazioni.

Il chitarrista Di Ienno in questo suo cd mette in evidenza tutta la sua capacità interpretativa attraverso «un suono grintoso e presente, senza mai eccedere in pesantezze o ruvidità – come scrive il critico musicale Ennio Speranza – e riesce a districarsi con bravura e disinvoltura attraverso i meandri di queste pagine che nascondono più di una difficoltà e numerosi trabocchetti sia tecnici sia interpretativi pur apparendo all’ascolto levigate e liquide».

Di Ienno si è cimentato in questo progetto perché attratto da sempre dalle composizioni del maestro Bellafronte con il quale ha uno stretto connubio professionale, che lo ha portato ad uno studio accurato di tutte le sue opere.

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